Comunicazioni del Dirigente

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COMUNICATO STAMPA

 

Da qualche giorno si infittiscono, nella città di Lentini, voci secondo le quali l'amministrazione scolastica dell'Istituto "Vittorini" si rifiuterebbe di concedere spazi scolastici vuoti presenti nel plesso "Gorgia" di piazza degli Studi, per la sistemazione di classi dell'istituto comprensivo "Vittorio Veneto", chiuso per ragioni di sicurezza.

    Secondo tali voci, la dirigenza del "Vittorini", per ragioni malvagie di difficile decriptazione, si baloccherebbe a spostare classi dal plesso polivalente a quello "Gorgia", lasciando nascoste, ora in una sede ora nell'altra, aule inutilizzate al solo scopo di negare l'accesso ad alunni del "Vittorio Veneto".

    Tali voci, è bene notare, non sono rimaste confinate al tam tam del chiacchiericcio locale - sia pure organizzato in assemblee pubbliche di genitori - ma si sono sollevate su sfere più elevate, coinvolgendo la ex Provincia, ora Libero Consorzio Comunale di Siracusa, il Provveditorato agli Studi di Siracusa e financo, pare, la Prefettura.

 

L'amministrazione del "Vittorini", non essendo mai stata né invitata né coinvolta in questo surreale dibattito che la vede coinvolta; 

    dovendo assistere, in maniera stupefatta e nel ruolo di mera spettatrice, a fantasticherie del tutto infondate circa gli spazi di questa scuola che, è bene ricordare, nelle due sedi di Lentini ospita più di 900 alunni; 

    dovendo subire gratuite interpretazioni circa le intenzioni della dirigenza che, come in tutte le scuole d'Italia, sta dovendo quest'anno misurarsi con le stringenti regole dell'emergenza Covid, 

sente la necessità di ristabilire un terreno di verità, precisando i seguenti punti:

>> gli indirizzi Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Umane del Vittorini e Gorgia contano quest'anno a Lentini 47 classi, così distribuite: 30 nel plesso Polivalente, 17 nel plesso Gorgia. Ad esse si aggiungono 6 classi attive nella sede staccata di Francofonte;

>> Le 30 classi del Polivalente sono allocate nei 34 spazi destinati ad aula; 

>> le 17 classi del Gorgia sono allocate nei sedici spazi adibiti ad aule dell'istituto, dovendo per la diciassettesima classe disimpegnare quella che una volta era la sala docenti;

>> la capienza del Gorgia, fino all'anno scorso ferma a 12 aule, è stata quest'anno ampliata con lavori di sistemazione di un'ala che dà sulla via Agrigento, finora inutilizzabile perché consistente in sette ambienti di infima capienza, 23 mq circa;

>> lo spostamento di quattro classi di liceo Linguistico al plesso Gorgia trova le sue radici in due ragioni  di assoluta trasparenza: 1) la necessità di alleggerire il sovraffollamento del plesso Polivalente, insostenibile con i criteri di sicurezza dettati dall'emergenza pandemia; 2) la necessità di trovare almeno tre ulteriori aule per lo sdoppiamento richiesto di tre classi sovraffollate di liceo Scientifico (28/29 alunni) che, appena autorizzato l'organico Covid, porteranno a quota 33 il numero di classi complessive presenti al Polivalente;

>> al termine di queste operazioni, resta dunque, all'interno del Polivalente, un solo ambiente potenzialmente disponibile: esso è stato però destinato ad aula Covid, come richiesto dalla normativa, per eventuali emergenze; nessun'aula è invece disponibile al Gorgia, dove la stessa vicepresidenza è stata sacrificata per la creazione dell'aula Covid mentre, come già detto, l'aula docenti è stata dismessa per far posto ad una classe.

Tali precisazioni sono dovute per spostare la discussione dal piano metafisico sul quale sembra essersi fino a questo momento svolta, l'unico nel quale sono ammissibili asserzioni aprioristiche che non abbisognano di riscontro nella realtà, al piano empirico al quale deve essere ricondotta, con  l'assunzione della situazione reale degli spazi del Vittorini e del Gorgia e la possibilità, per chi volesse, di verificare con i propri occhi gli alunni e gli spazi dell'istituto.

 

Si esprime rammarico per la situazione incresciosa e insostenibile creatasi, soprattutto perché nessuno - fatta eccezione per un formale ed essenziale scambio con il Comune di Lentini - ha sentito l'esigenza di parlare con l'amministrazione della scuola, coinvolgerla nella discussione, farle visita per un confronto e una presa d'atto de visu delle condizioni logistiche dell'istituto.

Si auspica l'immediata cessazione di questo infamante cicaleccio e il rapido ritorno a rapporti improntati a verità e correttezza.

 

Il Dirigente Scolastico

prof. Vincenzo Pappalardo

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