Comunicazioni del Dirigente

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L’Orientamento Didattico

Pur riproponendo, nel dettaglio, molti degli orientamenti didattici espressi nell’Atto precedente, in gran parte avviati ma ancora bisognosi di essere consolidati e diffusi, traggo dalle riflessioni precedentemente condotte in sede di definizione dello Scenario, alcuni orientamenti generali che devono essere introdotti nella progettazione didattica del triennio a venire:

  1. centralità dell’educazione alla Cittadinanza, che nel contesto storico presente, costituisce orizzonte ineliminabile di ogni azione educativa;
  2. necessario aggiornamento dei programmi curricolari, che devono trovare nelle questioni del XX e XXI secolo l’argomento insostituibile dell’intero quinquennio, ora nell’analisi dei contenuti ora nella ricerca delle radici storiche: questo per assolvere alla necessità formativa di dotare le nuove generazioni di strumenti culturali e operativi di scelta e azione nel presente;
  3. necessità di superare, nella concezione delle discipline, metodologie astratte, formali e retoriche: questo per assolvere all’urgenza educativa di formare innanzitutto giovani attrezzati a capire e ad agire nel contesto storico che tocca loro vivere;
  4. restituire alle discipline umanistiche lo scopo per cui esse furono pensate nell’epoca della Rinascenza italiana: trovare nella saggezza dell’antichità i criteri e i valori per superare la crisi e ricondurre l’uomo a orizzonti di sviluppo e progresso civile e morale;
  5. conferire all’ampio spettro di azioni legate al Coding la formazione di competenze logiche e procedurali;
  6. consolidare, nonostante il fallimento evidente dell’alternanza scuola lavoro, le competenze legate al carattere operativo di ogni sapere – curando la competenza chiave dell’educazione alla imprenditorialità - perché non viviamo tempi che giustifichino vocazioni contemplative della cultura e della didattica;
  7. implementare in maniera significativa le certificazioni di lingua inglese ed ECDL, nella certezza che esse costituiscono bagaglio indispensabile per il successo formativo e professionale dei giovani di oggi.

L’istituto “Elio Vittorini” è avviato nella linea di una forte definizione identitaria dei suoi indirizzi, in modo da costituire un’offerta specificamente ancorata ai caratteri economici e culturali del territorio di riferimento, che si distingua altresì da offerte formative equivalenti presenti nel settore settentrionale della provincia di Siracusa e nel vasto bacino che, dal margine settentrionale degli Iblei degrada verso il calatino.

I processi generali già avviati e destinati ad essere implementati nel triennio sono:

  • programmazione per competenze,
  • valutazione per competenze, con introduzione di standard valutativi dedotti dai quadri europei di riferimento,
  • orientamento della progettualità extracurricolare verso forme di interazione con il territorio fondate sul modello alternanza scuola lavoro
  • estensione certificazione ECDL e Cambridge
  • reintroduzione della Geografia quale disciplina nel biennio
  • implementazione del laboratorio teatrale
  • implementazione del laboratorio cinematografico
  • implementazione stages linguistici all’estero e CLIL
  • introduzione di discipline opzionali per l’arricchimento del curricolo degli alunni
  • avvio dell’insegnamento del Diritto nel biennio
  • avvio dell’insegnamento dell’Economia nel triennio
  • avvio di laboratori artistici, pittura, scultura e grafica
  • implementazione degli scambi culturali, con i canali offerti dell’Erasmus e con accordi specifici con scuole e rappresentanze consolari
  • implementazione delle attività a favore di alunni H e BES, con particolare riguardo ai casi provenienti dai flussi migratori in atto.

I processi generali programmati per l’avvio nel triennio sono:

  • avvio Certificazione di Qualità per tutti i comparti dell’istituto
  • costituzione del Comitato Tecnico Scientifico nel Liceo
  • introduzione metodo Orberg per l’insegnamento delle lingue classiche
  • introduzione della didattica Cambridge IGCSE
  • introduzione di verifiche standardizzate nei dipartimenti e somministrate in date unificate
  • introduzione di forme di flessibilità oraria che favoriscano il compattamento di blocchi modulari e la sperimentazione di classi aperte
  • utilizzo delle quote di autonomia previste della legge per un’articolazione dinamica e ricca dell’offerta disciplinare
  • introduzione di sperimentazioni didattiche come flipped room, debate e altro
  • avvio di un percorso di scandaglio nel territorio per l’introduzione, nel liceo scientifico e classico, di un corso di studi compattato in quattro anni, secondo modelli già sperimentati in altre scuole italiane
  • introduzione dell’insegnamento di Robotica nella Fisica del biennio
  • introduzione di lettori madrelingua inglese nei licei classico e scientifico e scienze umane
  • introduzione dell’insegnamento opzionale di Storia delle Religioni, a favore soprattutto degli alunni con esonero dall’insegnamento della Religione Cattolica
  • implementazione, con l’organico dell’autonomia, dell’insegnamento nel biennio dell’italiano, dell’inglese e della matematica, con particolare attenzione alla preparazione dei test Invalsi
  • coinvolgimento effettivo delle famiglie nelle attività progettuali della scuola, come soggetto attivo proponente di attività e indirizzi, e come soggetto partecipe all’opera di formazione sugli indirizzi assunti dalla riforma della Buona Scuola e sulle scelte autonome dell’istituto; a ciò si aggiungano attività di formazione su temi educativi, psicologici, sociologici e generalmente culturali, nell’ottica del cosiddetto lifelong learning.
  • Crescita di una cultura, preoccupantemente deficitaria, di compartecipazione, anche economica, delle famiglie alle attività e alle iniziative educative della scuola.
  • apertura della scuola al territorio, nella duplice forma della messa a disposizione dei locali scolastici ad enti, associazioni, privati qualificati per la promozione di attività sociali, culturali, formative e sportive utili alla comunità; e del coinvolgimento della città nelle attività culturali, teatrali e artistiche messe in moto dalla scuola
  • introduzione della piattaforma digitale Classeviva, per la registrazione elettronica e comunicazione con le famiglie e gli alunni.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, il dirigente disporrà:

  • la creazione di una figura Funzione Strumentale delegata alla Formazione del personale docente, che avrà cura di redigere un Piano triennale dei bisogni formativi, che costituirà la piattaforma della formazione dei docenti nel triennio
  • la creazione di una figura delegata all’Innovazione, che avrà cura di coordinare il lavoro di organizzazione dei Collegi di Indirizzo, con particolare riguardo all’introduzione del “profilo dello studente”, delle quote di autonomia e opzionali necessarie alla sua definizione, dei moduli e dell’organizzazione oraria relativa, alla organizzazione delle verifiche standardizzate e unificate nei tempi, alla sperimentazione delle classi aperte e ad eventuali altre sperimentazioni che si proporranno nel triennio
  • la creazione di una figura di delegata al Monitoraggio dei processi e alla Qualità, secondo modelli PDCA (Plan-Do-Check-Act), e all’innervazione nel sistema degli strumenti di riscontro offerti dall’INVALSI.

 

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