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Rassegna Stampa

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poco sale…ma iodato

 

Lunedì 17 febbraio la 1ª A e 1ª B del Liceo Classico hanno partecipato nell’aula Magna del Gorgia alla conferenza sulla Iodioprofilassi, nell’ambito dell’attività di Educazione alla Salute.

 

L’attività è stata congiuntamente organizzata  con l’Istituto Comprensivo “Vittorio Veneto” e pertanto hanno assistito ai lavori anche le classi terze della Scuola media inferiore. Gli studenti hanno seguito la conferenza  della dottoressa Malgorzata Wasniewska, endocrinologa e docente presso l’Università di Messina, la quale ha dato informazioni riguardo la Iodioprofilassi, per la prevenzione delle malattie connesse con la carenza di Iodio.

 

Ma cos’è lo Iodio ? E  perché è importante per la nostra salute? Lo iodio è un elemento traccia presente nel suolo ma soprattutto nei mari dove viene accumulato in misura variabile da animali marini e dalle alghe che nel corpo umano si trova accumulato nella tiroide, la ghiandola endocrina posta alla base del collo. Triiodotironina (T3) e tirosina (T4), i due ormoni sintetizzati dalla tiroide e contenenti iodio nella loro struttura chimica, sono fondamentali per l’accrescimento corporeo e la sintesi proteica, per consentire lo sviluppo neurologico e per regolare il funzionamento di molti enzimi chiave del nostro metabolismo.

 

La carenza di iodio è ancora piuttosto diffusa a livello mondiale e può provocare ipotiroidismo e gozzo, ovvero un rigonfiamento diffuso della tiroide, oggi  sappiamo che il gozzo da deficit di iodio colpisce circa il 10% della popolazione italiana, anche se le forme più gravi di carenza sono per fortuna pressoché scomparse. Infatti  da diversi decenni nel nostro Paese ogni neonato viene sottoposto ad esami clinici per vedere gli eventuali disturbi della tiroide in modo tale di intervenire tempestivamente nelle cure. Per garantire il normale funzionamento della tiroide, ogni adulto dovrebbe assumere 150 mcg di iodio al giorno, valore che sale a 220 mcg e a 290 mcg rispettivamente in gravidanza e allattamento.

 

La fonte principale di iodio per l’organismo umano è rappresentata dagli alimenti, i pesci ed i crostacei risultano essere tra i più ricchi in assoluto di iodio, dopo le alghe. Ad esempio 100 g di cefalo apportano 190 mcg di iodio, ovvero più del fabbisogno giornaliero raccomandato. Anche latticini e uova contribuiscono all’assunzione di questo minerale; un vasetto di yogurt può apportare mediamente 79 mcg di iodio, mentre un uovo medio può apportare anche 53 mcg di iodio.

 

Bisogna consumare poco sale ma quel poco deve essere iodato. Non solo la carenza, ma anche un eccesso di iodio può provocare danni alla tiroide, in alcuni casi molto seri. Le domande poste dagli studenti alla dottoressa sono ruotate sul fatto se le malattie della tiroide siano ereditarie. La dottoressa ha risposto che per maggior parte delle patologie tiroidee si può parlare di predisposizione familiare.

 

Giardina Giada - 1ª B  Liceo Classico