{"id":152,"date":"2021-02-15T16:26:42","date_gmt":"2021-02-15T15:26:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=152"},"modified":"2021-02-19T11:49:08","modified_gmt":"2021-02-19T10:49:08","slug":"per-una-didattica-relazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2021\/02\/15\/per-una-didattica-relazionale\/","title":{"rendered":"Per una didattica relazionale"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-default\"><img src=\"https:\/\/franco-federico.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/immagini.quotidiano.net_.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La scuola oggi, agli occhi di genitori, alunni e insegnanti stessi, non sembra pi\u00f9 attrattiva, soddisfacente, \u201cutile\u201d, ha perso il suo \u201cprestigio simbolico\u201d in quanto non appare pi\u00f9 emancipativa per la mia vita. Perch\u00e9 si \u00e8 arrivati a tale situazione?<\/p>\n\n\n\n<p>Il totalitarismo capitalistico (desideri indotti, consumismo, profitto), la nuova dittatura del consumismo indotto porta a credere che si \u00e8 felici soltanto nel soddisfare i desideri indotti e non nel desiderio di sapere, per cui la felicit\u00e0 e l\u2019emancipazione<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> non risiedono pi\u00f9 nella scuola, ma in altri luoghi e fuori dalla cultura, dando vita ad una societ\u00e0 che vive per consumare trasformando beni e persone in merce<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a questo \u201c<em>Homo Consumens<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a> che vive di&nbsp; individualismo gnostico che capovolge il \u201cso di non sapere\u201d Socratico nel \u201cso di sapere anche pi\u00f9 della scuola\u201d e del culto del godimento, la vera sfida della scuola \u00e8 quella di riuscire nell\u2019impresa di orientare il desiderio umano di felicit\u00e0 dai soli beni materiali verso i beni cosiddetti spirituali, tra cui il sapere, la conoscenza, il desiderio di sapere che \u00e8 un desiderio orientativo e costruttivo della nostra vita e non omologante e uniformante come quelli materiali, indotti, da consumare che risultano avvolte addirittura distruttivi per la nostra vita stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per riuscire a fare ci\u00f2 occorre una svolta antropologica, passare cio\u00e8 da una antropologia individualistica ad una relazionale che sappia recuperare il \u201cso-di-non sapere\u201d Socratico e dunque l\u2019idea che l\u2019uomo si realizza nel mondo insieme agli altri, grazie alla scuola e al sapere desiderato e cercato di cui la scuola \u00e8 il luogo originale dove si trova il sapere-contenuto e originante che suscita quel desidero di sapere che mi mette alla ricerca del sapere oltre i contenuti datemi dall\u2019insegnante, per fare mie, metabolizzare, rielaborare e soggettivizzare nella forma e nella sostanza i contenuti per diventare nuovi saperi. In questo senso credo che l\u2019analisi storica fatta da Recalcati in <em>L\u2019ora di lezione<\/em>, sia corretta oltre che suggestiva e forse controcorrente in quanto egli sostiene che l\u2019errore della grande contestazione del&#8217;68 \u00e8 stato quello di voler fare a meno dei padri, per\u00f2, dice Recalcati, \u201c<em>liberarsi dei padri non significa farne a meno ma imparare a servirsene<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>In una didattica relazionale, non bisogna liberarsi dei padri, maestri, contenuti e programmi, ma, alla luce del desiderio di sapere, imparare a servirsene per sapere altro e oltre il sapere dell\u2019altro stesso e crescere in personalit\u00e0 e responsabilit\u00e0. E\u2019 necessario per rivitalizzare la scuola di oggi, la relazione alunni-insegnanti, un \u201cnuovo umanesimo\u201d<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> che consiste nel continuo aggiornamento del magistero, dell\u2019insegnamento e dei contenuti insegnati che restano ovviamente necessari e insuperabili per esserci insegnamento ma l\u2019insegnante deve saperli attualizzare, tradurre, aggiornare per gli alunni di oggi<a href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse occorre oggi una vera e proprio \u201cdecrescita educativa\u201d: se \u00e8 vero che non sono perch\u00e9 consumo merci, non esisto per consumare e consumarmi, la scuola deve assumersi allora il compito di umanizzare l\u2019uomo ovvero educarlo al desiderio del sapere, facendo prendere coscienza che quel sapere desiderato potr\u00e0 cambier\u00e0 la mia vita come una vera e propria cultura della liberazione. Ogni alunno che arrivi alla maturit\u00e0 dovrebbe potere affermare ci\u00f2, ovvero la scuola ha cambiato il mio esistere. L\u2019alunno dovrebbe prendere coscienza, durante il suo percorso scolastico, che l&#8217;uomo vive per l&#8217;essenziale e per il prendersi cura dove le cose essenziali del &#8220;nostro&#8221; mondo sono proprio quelle di cui ci prendiamo cura. Se non ci prendiamo cura di nulla significa che non abbiamo nulla di essenziale per cui vivere e morire nella nostra vita, nel nostro mondo e ci riduciamo tragicamente a enti fra gli enti, merce preda del totalitarismo capitalistico e consumista per cui la felicit\u00e0 sta esclusivamente nei beni materiali senza che nella nostra vita trovino spazio beni spirituali, essenziali, come il sapere relazionale che ci fanno passare da enti a uomini, Heidegger direbbe da enti a &#8220;esserci&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><em><sup>NUCCIO RANDONE, DOCENTE DI RELIGIONE. LICENZA IN TEOLOGIA MORALE<\/sup><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> L\u2019oblio dell\u2019Essere (Martin Heideger) ha inaugurato la \u201ccrisi dei &nbsp;&nbsp;fondamenti\u201d dando vita ad una societ\u00e0 appiattita, schiacciata sugli enti e dagli enti senza alcun spazio per l\u2019essere delle cose, per le cose essenziali o per i beni spirituali.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Cfr. Z. BAUMAN, <em>Consumo, dunque sono<\/em>, Bari-Roma 2008<sup>2<\/sup>;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Cfr. ID., <em>Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi<\/em>, Trento 2007;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Cfr. M. RECALCATI<em>, L\u2019<\/em><em>ora di lezione. Per un\u2019erotica dell\u2019insegnamento<\/em>, Torino 2014, 64;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Cfr. L. CIOTTI \u2013 V. ALBERTI, <em>Per un Nuovo Umanesimo. Come ridare un ideale a italiani e europei<\/em>, Milano 2019;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Cfr. <em>Ibid<\/em>., 19-20; Cfr. M. RECALCATI<em>, L\u2019<\/em><em>ora di lezione<\/em>, cit.,95-96;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scuola oggi, agli occhi di genitori, alunni e insegnanti stessi, non sembra pi\u00f9 attrattiva, soddisfacente, \u201cutile\u201d, ha perso il suo \u201cprestigio simbolico\u201d in quanto non appare pi\u00f9 emancipativa per la mia vita. Perch\u00e9 si \u00e8 arrivati a tale situazione? Il totalitarismo capitalistico (desideri indotti, consumismo, profitto), la nuova dittatura del consumismo indotto porta a&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152\/revisions\/156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}