{"id":158,"date":"2021-03-04T17:35:55","date_gmt":"2021-03-04T16:35:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=158"},"modified":"2021-03-05T14:55:18","modified_gmt":"2021-03-05T13:55:18","slug":"un-anno-in-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2021\/03\/04\/un-anno-in-pandemia\/","title":{"rendered":"Un anno in pandemia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/staticfanpage.akamaized.net\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-ANNO-COVID-ARTICOLO-638x425.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3>Ritorniamo esattamente ad un anno fa, al giorno in cui viene emanato il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2020\/03\/04\/20A01475\/sg\">DPCM del 4 marzo del 2020<\/a> con cui si stabiliscono le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica da Covid-19.<\/h3>\n\n\n\n<h3>\u00c8 l&#8217;inizio di una nuova fase storica che segna un cambio di rotta nello stile di vivere ma anche di pensare, di immaginare, di vedere il futuro.<\/h3>\n\n\n\n<p>Nessuno era consapevole di ci\u00f2 che significasse trovarsi a vivere in tempo di pandemia, &nbsp;eppure vi era l&#8217;insensata e ingiustificata certezza che tutto si sarebbe risolto in breve tempo, secondo lo stile tipico della societ\u00e0 contemporanea&nbsp; improntata sul dinamismo, la velocit\u00e0 e governata dal principio del <em>&nbsp;fast<\/em> e dell&#8217;<em>easy<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa certezza presto sarebbe crollata, la pandemia porta un messaggio scomodo: l&#8217;uomo non ha il dominio sulla natura. \u00c8 una verit\u00e0 talmente inaccettabile che qualcuno &nbsp;giunge a negare la pandemia, ad&nbsp; attribuirne la paternit\u00e0 a poteri occulti che da paesi lontani e in fantasiosi laboratori, hanno giocato&nbsp; a produrre e mettere in circolo virus intelligenti creati per colpire questa o quella economia. E poich\u00e9 l\u2019economia mondiale ha subito un arresto,  allora vuol dire che il controllo del virus \u00e8 sfuggito di mano. &nbsp;L\u2019uomo contemporaneo, ebbro di onnipotenza, non riesce ad accettare l\u2019idea di non essere superiore alla natura e di non poterla governare, cos\u00ec regredisce ad un pensiero magico, tipico dell\u2019uomo primitivo, e trova spiegazioni illusorie che lo conducono a dare colpe e responsabilit\u00e0 a fantomatici nemici.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa vuol dire vivere in tempo di pandemia? Ci rivolgiamo alla storia, guardiamo il passato per capire come e quando l\u2019uomo ha vissuto un tale fenomeno. I pi\u00f9 anziani ricordano la spagnola, ne hanno memoria dai racconti tramandati, i pi\u00f9 giovani trovano analogie con la peste studiata sui libri di scuola, o dalla narrazione manzoniana dei Promessi sposi e non si persuadono che un fatto del genere possa ripetersi nell&#8217;era contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<h3>Fra le misure di contenimento della pandemia elencate dal DPCM \u00e8 inclusa la chiusura delle scuole su tutto il territorio nazionale.<\/h3>\n\n\n\n<p>Ammettiamolo sembrava davvero vantaggioso poter godere di un inaspettato periodo di vacanza&#8230;e invece no, non si tratta di vacanza \u00e8 stata avviata la DAD, ma va bene ugualmente: finalmente \u00e8 possibile stare connessi lecitamente. Sembra un gioco divertente la DAD. Ma ben presto si capir\u00e0 che la seriet\u00e0 dell&#8217;emergenza sanitaria \u00e8 pi\u00f9 grave di quanto si potesse immaginare. Il DPCM \u00a0parla di chiusura delle scuole fino al 15 marzo, e invece i tempi si allungano, arriva un altro decreto e le scuole rimangono chiuse perch\u00e9 il Covid-19 \u00e8 una virus da cui \u00e8 possibile difendersi solo riducendo ogni occasione di contatto. Il virus, spesso indicato come il nemico invisibile, \u00e8 in circolazione dal 2019, come ricorda il suo nome,\u00a0 in Italia se ne \u00e8 avuta \u00a0notizia solo a fine dicembre e lo si era considerato un virus lontano dal continente europeo. Invece il 20 febbraio 2020 si scopre il malato italiano numero 1, ma presto si sapr\u00e0 che il Coronavirus era gi\u00e0 arrivato\u00a0 in Italia, silenziosamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo a raccontare questo primo anno di pandemia attraverso alcune parole-chiave.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima parola-chiave \u00e8 <strong>cambiamento. <\/strong>La quotidianit\u00e0, con le sue consuetudini, \u00a0ha subito un grande cambiamento, basti pensare al modo di frequentare la scuola, di svolgere i compiti, di lavorare, di fare la spesa, di incontrarsi. Sono cambiati anche gli spazi delle abitazioni, sono stati trovati nuovi angoli di casa destinati\u00a0 ai collegamenti con le lezioni per gli studenti o con gli uffici per il lavoro svolto da casa dagli adulti, spazi dedicati \u00a0alle attivit\u00e0 ricreative o ginniche per gli sportivi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0La seconda parola-chiave \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/lockdown_(Neologismi)\">lockdown<\/a>. \u00a0Fra i\u00a0 neologismi rimane il pi\u00f9 famoso, indica una &#8220;messa in sicurezza&#8221;, che nella pratica si traduce con la chiusura forzata in casa per contenere la diffusione del contagio. Un neologismo che ha portato con s\u00e9 una scia di altri termini, gi\u00e0 in uso ma certamente meno popolari, come \u00a0smart working, classroom, Google Meet, flash mob,  DAD e altri ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza parola-chiave \u00e8 <strong>creativit\u00e0<\/strong>. Durante la chiusura forzata in casa si \u00e8 sviluppata anche una certa dose di creativit\u00e0 per rispondere alle nuove esigenze, si \u00e8 reso necessario aguzzare l&#8217;ingegno per ideare nuove strategie di adattamento e di risoluzione dei nuovi bisogni. &nbsp;Si \u00e8 assistito ad un riscoperta della quotidianit\u00e0 che si \u00e8 rivestita di un nuovo valore: qualcuno ha ritrovato il piacere di trascorrere pi\u00f9 tempo in compagnia dei propri familiari; di riprendere quei vecchi giochi di societ\u00e0 &nbsp;da fare insieme e occupare cos\u00ec il tempo dilatato del fine settimana;&nbsp; qualcun altro ha indossato il grembiule per riscoprire il bello della cucina e il buono della tavola; chi ha ripreso vecchi hobby o ne ha inventati di nuovi. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La quarta parola-chiave \u00e8 \u00a0<strong>tecnologia<\/strong>. Bisogna riconoscere che tutto il settore della tecnologia \u00a0ha vissuto il suo momento di gloria: anche i meno giovani e gli anziani \u00a0finalmente hanno abbattuto gli ultimi baluardi di resistenza convertendosi all&#8217;uso degli innovativi dispositivi tecnologici al fine di rimanere in contatto con i propri cari. Un tripudio di videochiamate e di videoconferenze da ogni tipo di dispositivo: smartphone, tablet, PC. Forse questo \u00e8 uno dei pochi effetti positivi della pandemia, ovvero l&#8217;aver determinato un&#8217;accelerazione dei processi di innovazione comunicativa nell&#8217;ambito della comunicazione formale (ambito istituzionale ovvero la scuola, il mondo del lavoro, delle associazioni, della religione) ed informale (ambito familiare, amicale e sociale).<\/p>\n\n\n\n<p>La quinta parola chiave \u00e8 <strong>rinuncia<\/strong>. La pandemia ha imposto e continua a imporre anche molte rinunce ai bambini, ai ragazzi, agli adulti, agli anziani, a tutti. Qualcosa \u00e8 stato perso in termini di opportunit\u00e0, occasioni e forse qualcosa \u00e8 stato anche recuperato o guadagnato.<\/p>\n\n\n\n<p>E voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre parole-chiave?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritorniamo esattamente ad un anno fa, al giorno in cui viene emanato il DPCM del 4 marzo del 2020 con cui si stabiliscono le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica da Covid-19. \u00c8 l&#8217;inizio di una nuova fase storica che segna un cambio di rotta nello stile di vivere ma anche&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158\/revisions\/164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}