{"id":2353,"date":"2023-12-07T22:33:12","date_gmt":"2023-12-07T21:33:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=2353"},"modified":"2023-12-07T22:35:09","modified_gmt":"2023-12-07T21:35:09","slug":"uscita-didattica-a-pantalica-e-vendicari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2023\/12\/07\/uscita-didattica-a-pantalica-e-vendicari\/","title":{"rendered":"Uscita didattica a Pantalica e Vendicari"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"766\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/e073690c-be6f-42b5-b5a6-a82abd8c40b6-1024x766.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2354\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/e073690c-be6f-42b5-b5a6-a82abd8c40b6-1024x766.jpg 1024w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/e073690c-be6f-42b5-b5a6-a82abd8c40b6-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/e073690c-be6f-42b5-b5a6-a82abd8c40b6-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/e073690c-be6f-42b5-b5a6-a82abd8c40b6-1536x1149.jpg 1536w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/e073690c-be6f-42b5-b5a6-a82abd8c40b6-120x90.jpg 120w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/e073690c-be6f-42b5-b5a6-a82abd8c40b6.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Vendicari<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella giornata del 17 novembre il Liceo Gorgia Vittorini ha organizzato una visita didattica inerente le ore previste di orientamento per l\u2019anno scolastico in corso, presso la riserva naturale di Pantalica.\u00a0 L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 stata fortemente voluta ai fini di rafforzare la conoscenza archeologica, etnoantropologica e naturalistica di un sito Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO e Riserva Naturale Orientata quale Pantalica \u2013 Valle dell\u2019Anapo. L\u2019obiettivo \u00e8 stato quello di motivare gli alunni alla scoperta del bello inteso come capacit\u00e0 di incidere positivamente nella salvaguardia del territorio. Gli alunni sono stati infatti indirizzati a scoprire gli equilibri tra natura, storia, cultura, mito e tradizioni nonch\u00e9 il valore della biodiversit\u00e0 naturale, paesaggistica, storico\/culturale e sociale al fine di comprendere la figura professionale della guida sul campo. Infatti hanno collaborato all\u2019iniziative le guide naturalistiche abilitate AIGAE, Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, Associazione di categoria nazionale che dal 1992 rappresenta chi per professione accompagna le persone in natura, illustrando loro le caratteristiche ambientali e culturali dell\u2019area visitata.<\/p>\n\n\n\n<p>Le guide naturalistiche Paolino Uccello, Fabio Amenta e Marco Mastriani che ci hanno accompagnato durante il percorso sono inoltre archeologi ed etnoantropologi, promotori della salvaguardia dell\u2019ambiente in quanto soci dell\u2019ENTE FAUNA SICILIANA, che \u00e8 stata riconosciuta come&nbsp;<strong>\u201cAssociazione Ambientalista\u201d<\/strong>&nbsp;dalla Regione Sicilia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il territorio visitato fa parte dell\u2019Ecomuseo degli Iblei, di cui \u00e8 presidente Paolino Uccello, fondato allo scopo di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la vita, le figure, le tradizioni, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le attivit\u00e0 di lavoro artigianali.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli studenti hanno percorso ambienti archeologici e naturali del sud est molto eterogenei e differenti tra loro che comprendono un elevato numero di specie caratteristiche di determinati luoghi molto piccoli. Com\u2019\u00e8 facile comprendere, gli ambienti di maggiore pregio sono i meno accessibili, tanto dall\u2019uomo, quanto dagli animali di allevamento e cio\u00e8 i costoni rocciosi e le cave.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo il percorso dell\u2019area naturalistica e archeologica abbiamo osservato ambienti in cui trovano rifugio molte piante rare e molti endemismi, le une e le altre spesso in pericolo di estinzione. A tali e tanto variegati ambienti fisici e vegetazionali corrisponde, ovviamente, una fauna altrettanto ricca e complessa, comprensiva di quasi tutte le specie animali censite in Sicilia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal percorso si dirama una rete di sentieri ben segnalati che si inerpicano verso il pianoro e la Necropoli. Un sentiero totalmente incassato nella roccia che ci ha condotto nell\u2019area archeologica sicula e bizantina, nella fortezza naturale di Pantalica, oggi sito UNESCO, con le sue cinquemila grotte millenarie che vanta la necropoli preistorica pi\u00f9 grande del Mediterraneo, l\u2019<strong>Anaktoron<\/strong>, il Palazzo del Principe e i villaggi bizantini con chiesette rupestri. L\u2019area \u00e8 attraversata dal fiume mitologico Anapo e dal torrente Calcinara e perfino il toponimo \u201cIblei\u201d deriverebbe dal nome del leggendario re di Pantalica, Hyblon che, nella tarda et\u00e0 del bronzo (XI \u2013 IX sec a.C.), concesse ai coloni greci, provenienti da Megara, citt\u00e0 dell\u2019Eubea, il territorio dove fondarono l\u2019antica polis di Megara Iblea.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un breve ristoro nell\u2019area attrezzata dell\u2019Ente Foreste demaniali ci siamo recati lungo il tragitto della ex stazione nei pressi della RNO VALLE DELL\u2019ANAPO. L\u2019Anapo nasce nella parte pi\u00f9 alta del tavolato Ibleo sul monte Lauro, la montagna dell&#8217;Alloro, secondo i romani, e da qui inizia la sua corsa verso il mare attraverso paesaggi di suggestiva bellezza. La riserva, spiegata da guide preparate e appassionate, \u00e8 stata istituita nel luglio 1997 e ricade nell&#8217;area dei tavolati Iblei che caratterizza buona parte della Sicilia sud orientale, estesa per 3712 ettari. Inoltre abbiamo potuto osservare il percorso della antica Ferrovia Siracusa \u2013 Vizzini \u2013 Ragusa e ammirare marmitte create dal Fiume Anapo e anche dalla riserva naturalistica ammirare ancora una volta le tombe della necropoli di Pantalica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta archeologia e patrimonio naturale vivono in profonda simbiosi ed esprimono l\u2019elevato concetto di patrimonio culturale testimone di civilt\u00e0 che rafforza nei nostri studenti la consapevolezza e la competenza ambientale al fine di renderli cittadini attivi attraverso le conoscenze delle tradizioni e della cultura locale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vendicari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 16 novembre il nostro liceo ha organizzato, per le classi del biennio, una visita didattica inerente le ore previste di orientamento, presso la riserva naturale di Vendicari.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo principale della visita didattica \u00e8 quello di motivare gli alunni alla frequenza assidua del territorio attraverso la scoperta del bello inteso come capacit\u00e0 di incidere positivamente nella salvaguardia del patrimonio. Gli studenti comprenderanno gli equilibri tra natura, storia, cultura, mito e tradizioni al fine di incarnare i valori della sostenibilit\u00e0. Lo studio dell&#8217;educazione ambientale \u00e8 un\u2019occasione di crescita individuale, familiare, scolastica e culturale che fornisce le basi per una cittadinanza ambientale che rafforzi la capacit\u00e0 di partecipazione per la costruzione del sistema ambientale attraverso le conoscenze delle tradizioni e della cultura locale e la conoscenza e consapevolezza della biodiversit\u00e0 (intesa come il complesso degli esseri viventi che popolano il pianeta) per avere chiavi di lettura e di comprensione e di interpretazione rispetto a significati, manifestazioni e funzionamento della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>A guidarci in questo splendido itinerario \u00e8 stato Paolino Uccello, guida naturalistica autorizzata, e dirigente regionale dell&#8217;Ente Fauna Siciliana, volto noto delle trasmissioni quali Linea blu e Geo Geo, si ricordi il servizio \u201c<em>Le grotte a Siracusa. Vendicari e la sua storia\u201d&nbsp;<\/em>per la trasmissione televisiva LINEA BLU, Rai Uno. Dal 1998 collabora alla realizzazione del programma individuando e curando locations nelle province di Siracusa e Ragusa.&nbsp;<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando si arriva a Vendicari, il mare avvolge in un magico abbraccio: \u00e8 qui che il Mediterraneo si manifesta nella sua bellezza e variet\u00e0 di forme e colori. La Sicilia sud orientale per posizione geografica e per tradizioni storiche \u00e8 riuscita a mantenere intatto il suo patrimonio naturalistico. Chi percorre per la prima volta la provinciale Noto Pachino, guardando dall\u2019alto del promontorio i Pantani di Vendicari, si sentir\u00e0 sicuramente avvolto da un alone di mistero e magia. Vendicari \u00e8 definita \u201cl\u2019albergo degli uccelli\u201d perch\u00e9 ogni anno accoglie 250 specie di uccelli delle 500 presenti in Italia che, prima di spiccare il volo verso le coste africane, qui sostano per rifocillarsi. Vendicari non ha particolari asperit\u00e0, la visita quindi \u00e8 molto agevole e piacevole. A vigilare sulla riserva, i resti di una vecchia tonnara e, come tutte le altre costruite lungo la costa della Sicilia Sud orientale, anche quella di Vendicari era una tonnara di ripasso cio\u00e8 adibita alla pesca di quei tonni che avendo gi\u00e0 deposto le uova tornavano in alto mare con le ovaie vuote. L\u2019Ecomuseo di Vendicari L&#8217;ecomuseo, centro visitatori della RNO Oasi faunistica di Vendicari, \u00e8 stato realizzato dall&#8217;Ente Fauna Siciliana in collaborazione con l&#8217;Ente gestore della Riserva, Azienda Foreste Demaniali della Regione siciliana. \u00c8 un centro studi e ricerche che si avvale della collaborazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Catania ed ha creato un filtro per diminuire il forte impatto ambientale causato dal crescente numero di visitatori. Promuove convegni e conferenze con l\u2019intento di dare vita ad un circuito turistico culturale per veicolare un&#8217;immagine della Riserva basata sulla tutela e sulla ricerca scientifica. L&#8217;ecomuseo a chiara vocazione mediterranea si \u00e8 arricchito nel tempo di reperti della civilt\u00e0 contadina con l\u2019esposizione di una \u201cmasciddara\u201d (sponde laterali del carretto siciliano) con rappresentazione della pesca del tonno e una ricostruzione in miniatura degli ambienti rappresentativi della tonnara realizzati con fusti di grano (i usi). Inoltre sono esposte testimonianze della cultura marinara e della fauna e flora della Riserva.<\/p>\n\n\n\n<p>La visita \u00e8 stata estesa anche alla \u201cVilla del Tellaro\u201d, che con quella della stessa epoca scoperta in provincia di Messina a Patti Marina, con la pi\u00f9 famosa di Piazza Armerina rappresentano fondamentali parti di riferimento per la conoscenza dell&#8217;assetto socio-economico della Sicilia nell&#8217;et\u00e0 tardoantica. Abbiamo visitato gli ambienti legati alle coltivazioni e al rispetto della natura che ne conseguiva, osservato il mosaico pavimentale policromo con scene di caccia inquadrate in una fascia perimetrale a meandri alternati a rappresentazioni di volatili e la scena con la rappresentazione del riscatto del corpo di Ettore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Prof.ssa Annalisa Liggeri<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/266fe9c6-86ab-4073-9d92-737e09dd07f4-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2356\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/266fe9c6-86ab-4073-9d92-737e09dd07f4-768x1024.jpg 768w, 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