{"id":238,"date":"2021-06-01T14:25:10","date_gmt":"2021-06-01T12:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=238"},"modified":"2021-06-01T14:26:04","modified_gmt":"2021-06-01T12:26:04","slug":"cose-il-caso-george-floyd-e-perche-infiamma-lamerica-il-quarantaseienne-nero-ucciso-da-un-poliziotto-bianco-diventa-simbolo-del-razzismo-contro-i-neri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2021\/06\/01\/cose-il-caso-george-floyd-e-perche-infiamma-lamerica-il-quarantaseienne-nero-ucciso-da-un-poliziotto-bianco-diventa-simbolo-del-razzismo-contro-i-neri\/","title":{"rendered":"Cos\u2019\u00e8 il caso George Floyd e perch\u00e9 infiamma l\u2019America?                                        Il quarantaseienne nero ucciso da un poliziotto bianco diventa simbolo del razzismo contro i neri"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Una storia sul razzismo sistemico in America<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"611\" height=\"308\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/immagine.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-239\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/immagine.png 611w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/immagine-300x151.png 300w\" sizes=\"(max-width: 611px) 100vw, 611px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La sera del 25 Maggio 2020 George Floyd, un afroamericano di 46 anni, va a comprare un pacco di sigarette al negozio di Minneapolis ma porge all\u2019impiegato una banconota da 20 dollari falsa, l\u2019impiegato se ne accorge e chiama il 911. La polizia arriva e uno dei Poliziotti, Derek Chauvin, ferma l\u2019uomo, lo blocca e per 8 minuti spinge il suo ginocchio contro il petto di Floyd che ripete innumerevoli volte \u201cI can\u2019t breathe\u201d (non riesco a respirare) ma il poliziotto non si ferma e Floyd muore.&nbsp; Non \u00e8 la prima volta che la polizia di Minneapolis viene accusata di&nbsp;razzismo&nbsp;e uso eccessivo della forza, soprattutto dai residenti afroamericani. Questi rappresentano circa il 20% della popolazione della citt\u00e0, ma hanno maggiori probabilit\u00e0 di essere fermati, arrestati e maltrattati rispetto ai residenti bianchi, rivelano i dati del Dipartimento di Polizia. I neri hanno rappresentato oltre il 60% delle vittime nelle sparatorie della polizia di Minneapolis negli ultimi 10 anni. Inoltre in tutto il paese, secondo la &nbsp;\u201c<a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/what-we-do\/police-brutality\/\">Mapping Police Violence<\/a>\u201d, nel 2021 gli agenti&nbsp;Usa&nbsp;hanno gi\u00e0&nbsp;ucciso almeno 268 persone, di cui il&nbsp;30% afroamericani&nbsp;per quanto costituiscano solo il&nbsp;13% della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La morte di&nbsp;George Floyd ha sconvolto il mondo intero sollevando un\u2019ondata di proteste in tutti gli Stati Uniti e in altre parti del mondo, compresa l\u2019Europa. Il movimento \u201cBlack Lives Matter\u201d (\u201cle vite dei neri contano\u201d) ha portato centinaia di migliaia di persone a manifestare contro il razzismo sistemico ancora presente negli Stati Uniti e ha scatenato una vera e propria ondata di proteste e di indignazione nel Paese. Il clima di rivolta si \u00e8 fatto rovente: i manifestanti hanno&nbsp; danneggiato le citt\u00e0 e incendiato il commissariato di polizia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p> La vicenda di Floyd, che \u00e8 gi\u00e0 diventata storia, consente di riflettere in modo approfondito sulla questione del cosiddetto razzismo sistemico, ossia di tutte quelle forme di organizzazione del tessuto sociale, culturale ed economico che, negli Stati Uniti, pongono alcune comunit\u00e0 nella condizione di non poter fruire delle disponibilit\u00e0 offerte alla popolazione bianca. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"639\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/imm-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-240\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/imm-2.png 960w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/imm-2-300x200.png 300w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/imm-2-768x511.png 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>E\u2019 un dato di fatto che il razzismo esista ovunque, ma il passato e la storia della societ\u00e0 statunitense la distinguono, inevitabilmente, da tante altre. Il giorno in cui gli Stati Uniti nacquero, la schiavit\u00f9 era ancora in vigore&nbsp;e avrebbe continuato ad esserlo per gli ottant\u2019anni a venire. Questo significa che il razzismo non esisteva&nbsp;solo&nbsp;a livello comportamentale, ma era addirittura un\u2019ideologia legalizzata. Era la legge ad autorizzare abusi, violenza e ingiustizie. Nonostante la schiavit\u00f9 sia stata abolita da pi\u00f9 di 150 anni, il sistema socio-economico, sul quale reggono gli Stati Uniti tutt\u2019ora, continua ad essere caratterizzato da disuguaglianze strutturali. Ci troviamo di fronte ad un sistema nato sbagliato e che continua a vivere sbagliato: quello in cui risorse e diritti vengono divisi in misura&nbsp; tutt\u2019altro che equa tra bianchi e neri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"427\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/im-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-241\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/im-3.png 640w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/im-3-300x200.png 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 20 aprile 2021 Dereck Chauvin, l\u2019agente che ha provocato la morte di George Floyd, \u00e8 stato giudicato colpevole dell\u2019omicidio. La giuria ha ritenuto Chauvin responsabile di tutti e tre i capi d\u2019accusa di cui era imputato: omicidio di secondo e terzo grado e omicidio colposo. Chauvin rischia oltre 40 anni di carcere. Licenziati e arrestati anche i tre suoi colleghi che erano presenti, accusati di favoreggiamento. Ha contato, soprattutto, il video dell\u2019uccisione di Floyd, mostrato durante le udienze. Si conclude cos\u00ec uno dei processi pi\u00f9 tesi, drammatici e significativi della recente storia americana; un processo destinato a segnare la storia delle relazioni razziali negli Stati Uniti. Nonostante le innumerevoli prove e testimonianze contro Chauvin e la qualit\u00e0 dell\u2019accusa, la sentenza era tutt\u2019altro che scontata poich\u00e9 le leggi americane sono molto permissive sull\u2019uso della violenza delle forze dell\u2019ordine, che peraltro in certe citt\u00e0 godono di un\u2019autorevolezza ancora molto alta, soprattutto nella comunit\u00e0 bianca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Alto Commissario per i diritti umani dell&#8217;Onu: \u201cVerdetto epocale\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sulla sentenza di colpevolezza dell\u2019imputato Dereck Chauvin, Michelle Bachelet, l\u2019alto commissario per i diritti umani dell\u2019Onu, dichiara: \u201c\u00c8 una testimonianza del coraggio e della perseveranza della famiglia di George Floyd e di molti altri nel chiedere giustizia. Ma per molte altre vittime di discendenza africana e le loro famiglie, negli Stati Uniti e in tutto il mondo, la lotta per la giustizia continua\u201d. Il caso di George Floyd infatti era giunto alle Nazioni Unite quando 54 paesi africani avevano chiesto formalmente all\u2019Onu un\u2019inchiesta per indagare su razzismo e violenza sistematica della polizia negli Usa. Alla luce degli ultimi avvenimenti che avevano riguardato l\u2019America, ma non solo, era&nbsp; stato chiesto di indagare sugli episodi di razzismo, violenza della polizia e sulla&nbsp;violazione dei diritti umani&nbsp;ai danni di africani o persone di origine africana.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Amnesty International, l\u2019organizzazione internazionale che lotta contro le ingiustizie e in difesa dei diritti umani nel mondo, si era mobilitata per la causa di George Floyd con una raccolta di pi\u00f9 di un milione di firme per chiedere giustizia per l\u2019afroamericano ucciso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso di George Floyd ci ricorda anche le battaglie civili di Martin Luther King a difesa dei diritti di uguaglianza, libert\u00e0 dei neri americani e contro la discriminazione razziale in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora il presidente americano Biden promette una legislazione che metta fine a questa indegna tolleranza della violenza e afferma:&nbsp; \u201c\u00e8 stato compiuto un passo avanti contro il razzismo sistemico che \u00e8 una macchia nell\u2019anima del nostro paese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fa pensare il fatto che la pi\u00f9 grande e progredita democrazia del mondo occidentale abbia impiegato tanti anni per giungere ad un verdetto che si auspica possa essere una svolta e una pietra miliare nella lunga militanza a difesa dei diritti umani, per evitare che certe aberranti discriminazioni possano ripetersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Alessandra Sardella, 1 F <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una storia sul razzismo sistemico in America La sera del 25 Maggio 2020 George Floyd, un afroamericano di 46 anni, va a comprare un pacco di sigarette al negozio di Minneapolis ma porge all\u2019impiegato una banconota da 20 dollari falsa, l\u2019impiegato se ne accorge e chiama il 911. 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