{"id":2832,"date":"2025-02-18T12:38:26","date_gmt":"2025-02-18T11:38:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=2832"},"modified":"2025-02-18T12:39:40","modified_gmt":"2025-02-18T11:39:40","slug":"in-memoria-del-professore-vito-galia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2025\/02\/18\/in-memoria-del-professore-vito-galia\/","title":{"rendered":"&#8220;In memoria del Professore Vito Gal\u00eca&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel tristissimo momento di dolore che la scomparsa prematura del professore Vito Gal\u00eca ha suscitato in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, giungono  come conforto le parole con cui  il Preside, Prof. Vincenzo Pappalardo,  nella sua lettera commemorativa, esprime e  condivide alcuni ricordi di Vito:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Ricordo l\u2019eleganza sobria e sempre attenta, la pochette che usciva dal taschino, la pettinatura sempre perfetta, col vezzo di un ricciolo che scappava; lo sguardo gentile quando ogni giorno si affacciava con prudenza alla porta della presidenza, il saluto sorridente, il sedersi davanti alla scrivania anche quando non c\u2019era nulla da dire, per il solo piacere di testimoniare un attaccamento innanzitutto umano alle relazioni di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo la responsabilit\u00e0 maniacale che metteva nei suoi impegni, gli appuntamenti anche ferragostani per portare a compimento una gara, quando si avvicinava l\u2019incubo del primo degli interventi che hanno martirizzato l\u2019ultimo scorcio della sua vita ma bisognava portare a termine il lavoro, &nbsp;perch\u00e9 l\u2019avvio delle lezioni si approssimava e bisognava assicurare una mensa ai ragazzi: chi altri, mi chiedevo allora, l\u2019avrebbe fatto? Ricordo la lealt\u00e0 d\u2019altri tempi, color seppia, la vicinanza negli ultimi anni quando, dovendo gestire uno dei progetti pi\u00f9 delicati della vita di una scuola, che nel frattempo era finito sotto tiro di qualche componente &#8211;&nbsp; miserie vili degli ambienti di lavoro &#8211; ha messo partecipazione e fatica quotidiana, cercando di cucire soluzioni che salvaguardassero il beneficio degli alunni e mettessero il Preside nelle migliori condizioni per trattare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo l\u2019amarezza di quelle volte che, negli ultimi anni, quando la salute era diventata pi\u00f9 fragile e avevo pensato mio dovere sottrarlo ad incarichi pi\u00f9 pesanti, era venuto in presidenza a chiedermi perch\u00e9 io no? E io, con pi\u00f9 amarezza di lui, ero stato costretto a chiedergli scusa e a promettergli attenzione per le volte successive. Anche quando c\u2019era da accompagnare dei ragazzi in viaggio: l\u2019ultima volta era venuto a chiedermi perch\u00e9 non l\u2019avessi scelto per un viaggio all\u2019estero e avevo colto come un piacere deluso il non essere presente in una circostanza in cui pensavo di essere pure io. Per questo, quest\u2019anno, avevo pensato di andare in qualche viaggio dove lui avrebbe accompagnato studenti. Non abbiamo avuto il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo conobbi la prima volta appena arrivato a Lentini, quando la sua preside, mia vecchia amica, me lo present\u00f2 come una persona seria e professionale. Erano i primi giorni in una scuola nuova e la mia mente era affollata da troppe facce sconosciute; ma il suo viso e il suo nome rimasero nella mia testa e le volte che ci incrociavamo, in cortile o nella mensa, ci salutavamo sempre cordialmente. Poi pens\u00f2 di trasferirsi nella nostra scuola e qui la quotidianit\u00e0 era piano piano scivolata in una stima rispettosa, che si percepiva lui viveva con un\u2019attenzione rigorosa ai ruoli, e forse pure in una discreta amicizia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima volta l\u2019ho visto luned\u00ec scorso; doveva essere gi\u00e0 in malattia, in pre-ricovero per l\u2019intervento programmato ma, poich\u00e9 non era stato convocato, era venuto a lavoro. Nel weekend gli avevo spedito la circolare ministeriale con le istruzioni per i pensionandi che volessero rimanere in servizio: venne in presidenza a dirmi che ci aveva pensato e aveva deciso di voler restare qualche altro anno; ci sorridemmo compiaciuti e ci salutammo, dandoci appuntamento a dopo l\u2019intervento per definire la pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Non capisci mai quand\u2019\u00e8 il momento che vedi per l\u2019ultima volta una persona cara. Dopo, pensi sempre di essere stato troppo banale e sbrigativo; e pensi a quante altre cose avresti potuto dirgli, quanto importante era per te quella presenza discreta, quanto ti sarebbero mancati quei brevi saluti e quelle rapide conversazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avevamo &nbsp;capito bene. Dopo l\u2019intervento di settembre, questa ci era parsa un\u2019operazione banale, di routine. Sapevamo di un intervento programmato per venerd\u00ec e aspettavamo fiduciosi l\u2019esito.<\/p>\n\n\n\n<p>La notizia dell\u2019aggravamento imprevisto, dell\u2019intervento di urgenza, delle complicazioni e della rianimazione \u00e8 arrivata marted\u00ec: un vento di bufera improvviso che spalanca di botto la finestra e ti d\u00e0 una staffilata in faccia. Abbiamo seguito con ansia e discrezione le notizie che ci arrivavano da Angelo, una situazione critica a cui non riuscivamo a credere; fino a venerd\u00ec, quando la situazione pareva essersi stabilizzata e i chirurghi erano di nuovo intervenuti. Ci era rinata la speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, alle due di uno di quei grigi pomeriggi invernali di montagna, quando la pioggia scende monotona e intorpidisce le ossa e il sentire, il vento \u00e8 diventato tempesta e ha rotto i vetri: ti arriva la notizia a cui non avresti mai pensato e alla quale non puoi credere. Un uomo buono e mite non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>E tutti restiamo a piedi scalzi, a camminare sui cocci di vetro della vita.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel tristissimo momento di dolore che la scomparsa prematura del professore Vito Gal\u00eca ha suscitato in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, giungono come conforto le parole con cui il Preside, Prof. Vincenzo Pappalardo, nella sua lettera commemorativa, esprime e condivide alcuni ricordi di Vito: &#8220;Ricordo l\u2019eleganza sobria e sempre attenta, la&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2832"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2832"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2833,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2832\/revisions\/2833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}