{"id":3067,"date":"2025-12-15T17:02:44","date_gmt":"2025-12-15T16:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=3067"},"modified":"2025-12-15T18:17:15","modified_gmt":"2025-12-15T17:17:15","slug":"ti-bacio-quando-torno-il-musical-che-risveglia-la-memoria-e-la-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2025\/12\/15\/ti-bacio-quando-torno-il-musical-che-risveglia-la-memoria-e-la-coscienza\/","title":{"rendered":"Ti bacio quando torno: il Musical che risveglia la memoria e la coscienza"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"516\" height=\"302\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Santina-Cannella.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"3074\" data-full-url=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Santina-Cannella.jpeg\" data-link=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?attachment_id=3074\" class=\"wp-image-3074\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Santina-Cannella.jpeg 516w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Santina-Cannella-300x176.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>In occasione della <strong><em>Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza sulle donne<\/em><\/strong>, sono state programmate e realizzate delle attivit\u00e0 di riflessione e partecipazione che si sono svolte all\u2019interno delle aule scolastiche e all\u2019esterno. Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 esterne elenchiamo la partecipazione di oltre 350 studentesse e studenti, delle classi del biennio di tutti gli indirizzi, al Musical <strong><em>Ti bacio quando torno<\/em><\/strong> che \u00e8 andato in scena al teatro Metropolitan di Catania, il 26 novembre scorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Ti bacio quando torno<\/em><\/strong> non \u00e8 solo uno spettacolo: \u00e8 un viaggio emotivo e storico che parte dalla minuscola Marianopoli e arriva fino a Caltanissetta, attraversando le pieghe pi\u00f9 profonde del Novecento italiano. Il Musical \u00e8 un trionfo di espressivit\u00e0 artistica: danza, recitazione e canto si fondono in un racconto corale. Gli interpreti si muovono con virtuosismi artistici, regalando al pubblico momenti di pura poesia scenica. Le coreografie raccontano, i canti insegnano, le parole scuotono.<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnia<strong><em> Colatalavica<\/em><\/strong> ha prodotto lo spettacolo, scritto e diretto da <strong>Lilia\u202fRomeo<\/strong> che interpreta anche il ruolo della madre di Santina Cannella. Un grande team artistico dietro le quinte: direttore artistico, <strong>Michele\u202fAnello<\/strong>; vocal director, <strong>Manuela\u202fVilla<\/strong>; actor coach, <strong>Maria\u202fGrazia\u202fCavallaro<\/strong>; coreografie, <strong>Antonio\u202fLombardo<\/strong>; testi dei brani, <strong>Aurelio\u202fRapisarda<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Musical \u00e8 tratto dall\u2019omonimo romanzo-documento di <strong>Cataldo\u202fLo\u202fIacono<\/strong> e <strong>Salvatore<\/strong> <strong>Lombardo<\/strong>, che rende nota la storia del femminicidio della giovanissima <strong>Santa Cannella<\/strong>, conosciuta come Santina.<\/p>\n\n\n\n<p>La narrazione si snoda su due prospettive: la macroscopica, relativa alla storia della societ\u00e0 italiana e la microscopica relativa alla storia di Santina, una ragazza siciliana della provincia di Caltanissetta. Sullo sfondo, la figura di Mussolini e la devastazione della Seconda guerra mondiale, che in Sicilia lascia dietro di s\u00e9 una miseria ancora pi\u00f9 cupa di quella del resto del Paese. \u00c8 cos\u00ec che dalle precarie condizioni sociali degli isolani sorge il sogno americano, ma l\u2019emigrazione verso il <em>nuovo mondo<\/em>, con il suo miraggio di riscatto, si rivela presto un\u2019illusione. In questo contrasto tra sogni infranti e amara realt\u00e0, si inserisce la voce ironica e pungente della comm\u00e0ra, mai banale, sempre lucida. Le sue battute fanno da contrappunto alle struggenti filastrocche e ninnenanne siciliane, che risuonano come eco dell\u2019infanzia evocando le antiche nenie e il calore delle case di un tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Figura centrale \u00e8 Santina Cannella, la sua storia \u00e8 la stessa di tante bambine, ragazze e donne italiane dotate di notevole intelligenza e passione per lo studio. \u00c8 fortunata Santina, perch\u00e9 i suoi genitori assecondano i suoi desideri e, seppur a costo di notevoli sacrifici, le consentono di trasferirsi a Caltanissetta, dove pu\u00f2 conseguire il diploma di licenza media e continuare con gli studi liceali.<\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019Italia che cambia, anche la scuola si evolve, cos\u00ec dalle classi monogenere si giunge a quelle miste; l\u2019istruzione diventa il simbolo di un futuro possibile, anche per le donne. Uno dei canti recita <em>la scuola ti servir\u00e0, anche se rimani casalinga,<\/em> \u00e8 un inno alla dignit\u00e0 dell\u2019istruzione. Santina si dedica completamente allo studio e si rafforza in lei l\u2019idea che <em>leggere le d\u00e0 potere, che la conoscenza la rende libera<\/em>; costruisce il suo avvenire applicandosi nello studio per diventare un medico e poter curare gli ammalati, questo suo sogno era stato alimentato dal dolore per la perdita di una sua cugina prematuramente morta a causa di una febbre.<\/p>\n\n\n\n<p>A Caltanissetta, Santina, per tre anni vive a casa della signora Tina, la <em>lampiunara<\/em>, soprannome derivato dall\u2019essere la figlia e la nipote di coloro che per mestiere accendevano i lampioni della citt\u00e0. Tina, in quanto donna non pu\u00f2 continuare la professione di famiglia, ma pu\u00f2 comunque <em>portare luce:<\/em> accende i fornelli, il fuoco per riscaldare e non solo. Nel musical il lampione diventa metafora di speranza e resilienza, Tina \u00e8 il chiarore che sfida il buio, perch\u00e9 illumina con la sua saggezza le giornate di Santina, donandole forza e speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Intorno a Santina la societ\u00e0 \u00e8 in fermento: si attende con trepidazione il comizio di Togliatti a Caltanissetta, \u00e8 tempo della lotta degli operai e della militanza proletaria. Nuove musiche e nuovi sogni: sono gli anni del rock and roll, della rinascita culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ottobre del 1952 Santina varca la soglia del liceo classico di Caltanissetta, accompagnata dal padre e dalle sue raccomandazioni. La professoressa le augura di essere \u201clibera nel cuore e nella mente\u201d. E Santina lo sar\u00e0: \u201cQuando studio \u00e8 come se il mondo si aprisse e finalmente posso respirare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ben presto i sogni di Santina si scontrano con la cultura maschilista, non tanto del padre, ma del fidanzatino, un giovane ragazzo di Marianopoli, che rimane legato all\u2019idea tradizionalista della donna casalinga.<\/p>\n\n\n\n<p>Il musical non si sottrae ai temi pi\u00f9 duri: la violenza sulle donne, la giustizia, la libert\u00e0, dunque rappresenta il finale drammatico nella sua amara crudelt\u00e0: lui non riuscendo a impedire a Santina di studiare, l\u20198 marzo 1954 la raggiunge a Caltanissetta e la fredda con un revolver. \u201cLui l\u2019ha uccisa perch\u00e9 l\u2019amava, ma l\u2019amore non uccide\u201d, si dice in scena. Santina ha detto no, e quel no \u00e8 sacro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il musical si chiude con un breve flashback, un fermo immagine magistralmente interpretato: Santina ha fretta di prendere la corriera che la conduce a Caltanissetta, non fa in tempo a salutare la madre, cos\u00ec le promette: <em>\u201cTi bacio quando torno\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una scena topica che commuove profondamente, perch\u00e9 \u00e8 una scena reale, che si ripete troppe volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuso il sipario, dopo un lungo applauso che testimonia l\u2019apprezzamento del pubblico e che vuole essere un omaggio a tutte le donne vittime di violenza, Lilia Romeo, invita lo scrittore Lo Iacono sul palco che afferma: \u201cdi questa storia rimane la voce di Santina che porta la sua gratitudine. Santina vi vuole bene\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Un saluto che \u00e8 anche un abbraccio collettivo e un invito a non dimenticare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"244\" height=\"207\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/download-1-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3075\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza sulle donne, sono state programmate e realizzate delle attivit\u00e0 di riflessione e partecipazione che si sono svolte all\u2019interno delle aule scolastiche e all\u2019esterno. 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