{"id":620,"date":"2022-02-17T18:59:07","date_gmt":"2022-02-17T17:59:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=620"},"modified":"2022-02-18T17:02:36","modified_gmt":"2022-02-18T16:02:36","slug":"se-le-tante-donne-incontrate-non-gli-avessero-teso-una-mano-odisseo-forse-sarebbe-ancora-in-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2022\/02\/17\/se-le-tante-donne-incontrate-non-gli-avessero-teso-una-mano-odisseo-forse-sarebbe-ancora-in-viaggio\/","title":{"rendered":"\u201cSe le tante donne incontrate non gli avessero teso una mano, Odisseo &#8211; forse- sarebbe ancora in viaggio\u201d"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"890\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/d80d303fba023387e261f9d60f753564-Marilu-Oliva.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-621\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/d80d303fba023387e261f9d60f753564-Marilu-Oliva.jpg 890w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/d80d303fba023387e261f9d60f753564-Marilu-Oliva-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/d80d303fba023387e261f9d60f753564-Marilu-Oliva-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/d80d303fba023387e261f9d60f753564-Marilu-Oliva-540x304.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 890px) 100vw, 890px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Con questa bellissima frase, tratta dal <em>libro L\u2019Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre<\/em>, la scrittrice Maril\u00f9 Oliva, ci trascina in una visione dell\u2019Odissea opposta a quella omerica, nella quale il poema viene raccontato dalla prospettiva degli uomini, senza l\u2019intervento di nessuna donna.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autrice sin da adolescente \u00e8 sempre stata affascinata dalla mitologia, soprattutto dal poema del viaggio di Ulisse: la sua complessit\u00e0, la concezione dell\u2019eroe, la gestione del tempo attraverso l\u2019uso del flashback, hanno insomma appassionato ed emozionato la grandiosa scrittrice. La stessa Maril\u00f9 Oliva spiega che, dopo anni di studio, esperienza e passione, si \u00e8 posta una domanda: \u00ab\u2026e se invece fossero le donne a parlare? Come si sono sentite all\u2019arrivo di Odisseo?\u00bb. Da questo interrogativo ha avuto origine l\u2019idea di scrivere questo meraviglioso libro.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019incontro con gli studenti di alcune classi del biennio dell\u2019IS Vittorini Gorgia, che si \u00e8 svolto il 15 febbraio, Maril\u00f9 Oliva ha risposto alle tante domande poste da noi alunni; ha spiegato la complessa caratterizzazione dei personaggi, aiutando i lettori a comprendere appieno il testo. Calipso, Atena, Nausicaa, le Sirene, Euriclea e Penelope sono le donne che raccontano l\u2019avventuroso viaggio di Ulisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggendo il racconto dell\u2019Odissea di Maril\u00f9 Oliva si ha la sensazione di essere teletrasportati in un\u2019altra epoca, nella quale le donne non potevano vivere liberamente i loro affetti, o lasciarsi travolgere dalle passioni e dalle emozioni perch\u00e9 ai loro sentimenti non si attribuiva il giusto valore. A rompere gli schemi e infrangere le norme maschiliste, troviamo la nostra amatissima maga Circe, simbolo dei pericoli che un uomo pu\u00f2 trovare sulla Terra, la quale seduce di notte Odisseo, pur malinconico di ritornare in patria dalla sua tanto desiderata moglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra donna attratta da Ulisse \u00e8 la ninfa Calipso &#8211; &nbsp;preferisco utilizzare il termine \u201cattratta\u201d perch\u00e9, come ci dice l\u2019autrice, la ninfa non prova amore per il laerziade, ma solo tensione passionale, &#8211; &nbsp;possiamo quindi interpretare questo sentimento come una forma di egoismo camuffato dal finto amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 amore neanche quello della giovanissima Nausicaa, la quale si \u201cinnamora\u201d di Odisseo sin da subito, senza sapere chi fosse; la giovane donna, figlia del re dei Feaci, si era solo presa una cotta per il re di Itaca, un po\u2019 come succede nell\u2019adolescenza: i giovanissimi per mancanza di affetto o per il timore di non essere belli abbastanza, sono preda di facili infatuazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio la sofferenza della mancanza di amore che caratterizza anche le Sirene, considerate nell\u2019immaginario collettivo, personaggi di favole e fiabe, e che invece nella storia di Omero, non sono creature fantastiche come l\u2019Ariel disneyana, ma piuttosto esseri mostruosi, met\u00e0 uccelli e met\u00e0 donna, le quali stordiscono con il proprio canto tutti gli uomini che navigano nelle loro acque, per poi divorarli. Odisseo, invece, grazie al suo ingegno riesce a trovare il modo di resistere all\u2019ammaliante canto delle sirene. Inoltre su Ulisse veglia sempre la dea Atena, pronta a mentire per aiutarlo, infrangendo i valori, che per le divinit\u00e0 non sono del tutto importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dialogo con l\u2019autrice qualcuno ha parlato di \u201cistinto materno\u201d, come non pensare, dunque, alla carissima nutrice Euriclea, la quale svezza ed educa Ulisse ed \u00e8 sempre pronta ad aiutarlo, come nel caso della strage dei Proci. Euriclea assume lo stesso atteggiamento protettivo delle mamme.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ultima, condannata all\u2019attesa, troviamo Penelope che aspetta fiduciosamente il ritorno del suo sposo, sopportando l\u2019invasione e i soprusi di uomini vili e prepotenti, crescendo il figlio da sola. Maestra di paziente, la moglie di Ulisse, non meno dotata di astuzia, architetta lo stratagemma della tela, che cuce di giorno e scuce di note, pur di preservare il trono del suo unico amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa rimane di questo incontro? L\u2019insegnamento che per la salvezza di Ulisse e del suo trono non solo il suo ingegno \u00e8 stato utile, ma anche l\u2019intervento delle donne che gli hanno offerto ora aiuto, ora hanno temprato le sue forze o sfidato la sua volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringraziamo Maril\u00f9 Oliva, sempre pronta ed attenta a rispondere alle nostre richieste; grazie alle sue risposte siamo riusciti ad arricchire e completare il nostro studio sull\u2019Odissea. Un ringraziamento speciale e di cuore rivolgiamo alla Prof.ssa Rossana Vasta, coordinatrice di questa attivit\u00e0, la quale ha impiegato passione e impegno per la realizzazione dell\u2019evento cui hanno collaborato anche i docenti: Angela Zagami, Giovanna Pepe, Lisa Bonica, Maria Rita Barretta, Maria Lucia Raciti, Maria Squillaci, Maria Fortuna Scavo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo che l\u2019incontro con l\u2019autrice \u00e8 stato realizzato in collaborazione con la DEMEA EVENTI CULTURALIU, per cui ringraziamo Oliveri Antonio che ha apprezzato e lodato i contributi multimediali che ogni classe ha prodotto per sottolineare un aspetto del racconto approfondito in gruppo o individualmente e che di seguito pubblichiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>A noi studenti rimane il desiderio di leggere il prossimo libro per viaggiare con la mente nel tempo e nello spazio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Fatima Benedetto Tomasello, 2F <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\"><video controls src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/odissea.mp4\"><\/video><figcaption>Video realizzato con le opere grafiche prodotte dalle studentesse e dagli studenti dell&#8217;IS Vittorini Gorgia <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questa bellissima frase, tratta dal libro L\u2019Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre, la scrittrice Maril\u00f9 Oliva, ci trascina in una visione dell\u2019Odissea opposta a quella omerica, nella quale il poema viene raccontato dalla prospettiva degli uomini, senza l\u2019intervento di nessuna donna. 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