{"id":628,"date":"2022-02-28T21:37:41","date_gmt":"2022-02-28T20:37:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=628"},"modified":"2022-02-28T21:38:00","modified_gmt":"2022-02-28T20:38:00","slug":"dalla-transumanza-alla-cecita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2022\/02\/28\/dalla-transumanza-alla-cecita\/","title":{"rendered":"DALLA TRANSUMANZA ALLA CECIT\u00c0"},"content":{"rendered":"\n<p>IL FONDAMENTO FILOSOFICO DELLA CONSERVAZIONE E DEL REAZIONARISMO<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"373\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG-20220226-WA0009-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-629\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG-20220226-WA0009-1.jpg 500w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG-20220226-WA0009-1-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG-20220226-WA0009-1-120x90.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Cos\u2019\u00e8 la contemporaneit\u00e0? Parafrasando Sant\u2019Agostino, che parlava del tempo, si potrebbe dire che \u201c<em>se nessuno m&#8217;interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m&#8217;interroga, non lo so<\/em>\u201d (Agostino, le Confessioni, XI 14. 17.). Se si cerca di rispondere a questa domanda da un punto di vista temporale risulter\u00e0 difficile poter definire in cosa consiste. \u00c8 l\u2019oggi? il presente? \u00c8 quel periodo storico che gli storici in genere fanno iniziare con la rivoluzione francese? \u00c8 il post-moderno? Forse \u00e8 opportuno definire la contemporaneit\u00e0 dal punto di vista qualitativo: \u00e8 quel tempo in cui il materiale prevale sullo spirituale, l\u2019individuo sulla persona, il nulla sul senso, la paura sulla speranza, la conservazione sul cambiamento, il capitale e il profitto sulla redistribuzione solidaristica. Le coordinate della contemporaneit\u00e0, individualismo e nichilismo, rendono il tempo presente <em>incerto<\/em>, segnato, oltre che dalla crisi delle certezze e dalla perdita dei fondamenti, dall\u2019assenza della speranza. Le antropologie filosofie nichiliste ottocentesche hanno preteso di liberare l\u2019uomo dal peso della speranza: secondo queste filosofie l\u2019uomo \u00e8 desiderio di senso ultimo, di un perch\u00e9 assoluto, ma dato che questo perch\u00e9 e questo senso ultimo, fondamento della realt\u00e0, non esiste (nichilismo), l\u2019uomo soffre. La via di liberazione dalla sofferenza, nella prospettiva nichilista, consiste allora nel non cercare un perch\u00e9, un senso-fondamento della realt\u00e0 perch\u00e9 questo non c\u2019\u00e8 (Dio \u00e8 morto), non c\u2019\u00e8 una causa del mondo ma tutto \u00e8 frutto del caso. Sul piano esistenziale, per non soffrire dell\u2019assenza del senso, bisogna o fuggire questo mondo nell\u2019ascesi (Arthur Schopenhauer) o accettare la vita, la societ\u00e0 cos\u00ec com\u2019\u00e8 (Friedrich Nietzsche) senza pretesa di cambiarla in quanto un mondo ed una realt\u00e0 senza senso rende insensato dare una direzione, un senso al cambiamento. Verso dove andare e perch\u00e9? Per il nichilismo tale domanda non ha senso. Bisogna vivere la realt\u00e0 cosi com\u2019\u00e8 senza nulla sperare, oppure se non la si sopporta la si pu\u00f2 fuggire, ma mai cercare di cambiarla perch\u00e9 ci\u00f2 ci farebbe soffrire in quanto la storia non ha una direzione da raddrizzare, un verso da seguire, viaggia alla cieca e questa \u201c<em>cecit\u00e0<\/em>\u201d bisogna accettare e nella \u201c<em>cecit\u00e0<\/em>\u201d bisogna saper vivere. \u00a0E se questo desiderio di un perch\u00e9 permane nell\u2019uomo in quanto lo costituisce? Se la speranza di una societ\u00e0 diversa permane in quanto costitutiva dell\u2019uomo? Per le antropologie nichiliste bisogna, per non soffrire di umanit\u00e0, strapparsi con tutte le forze questo desidero e questa speranza infantile, andare oltre il proprio statuto ontologico di \u201c<em>homo sperans<\/em>\u201d e diventare un \u201coltre uomo\u201d, un \u201ctransumano\u201d adattato al presente dalle nuove tecnologie: bisogna avere la capacit\u00e0 e il coraggio di \u201cvivere senza la speranza di un mondo migliore\u201d. Ecco il fondamento filosofico della conservazione e del reazionarismo: il nichilismo (pessimistico o dionisiaco) che invita a vivere la vita alla cieca, nella \u201c<em>cecit\u00e0<\/em>\u201d (si legga in questa ottica il romanzo di Jos\u00e9 Saramago, Cecit\u00e0) senza nulla di diverso o di migliore da sperare (conservazione) perch\u00e9 \u201ctutto ritorna\u201d (reazionarismo). L\u2019uomo forte, il \u201csuper uomo\u201d, il \u201ctransumano\u201d \u00e8 colui che, capace di adattarsi pi\u00f9 degli altri a questa vita cos\u00ec com\u2019\u00e8, guider\u00e0 i deboli, coloro che ancora sperano in un domani migliore, in un senso della storia, in un perch\u00e9 della realt\u00e0, coloro che ancora vogliono semplicemente essere uomini, saziare il loro desiderio di senso. L\u2019uomo forte cerca di \u201cstrappare\u201d il desiderio umano con la \u201cforza\u201d di pensiero (il ruolo della filosofia per il nichilismo: inventare il nulla anzich\u00e9 Dio) o con la \u201cforza\u201d politica (il ruolo della politica per il nichilismo: la dittatura). La \u201cfallacia nichilista\u201d (Hans K\u00fcng) consiste nel dare come presupposto certo il fatto che tutto ci\u00f2 che si desidera non esiste per il fatto che lo si desidera (Ludwig Feuerbach). Ma perch\u00e9 ci\u00f2 che desidero non pu\u00f2 esistere per il fatto che \u00e8 desiderato? Sul versante della speranza \u00e8 come dire che nulla pu\u00f2 cambiare se lo si spera, se spero in una societ\u00e0 migliore questa non potr\u00e0 mai inverarsi in quanto oggetto di desiderio: il desiderio e la speranza di una societ\u00e0 migliore rende la stessa irrealizzabile in quanto non possibile, non possibile in quanto inesistente, inesistente in quanto sperata. Ma perch\u00e9 se desidero una societ\u00e0 migliore questa non la si pu\u00f2 realizzare per il fatto che la si spera e la si desidera? Siamo costretti all\u2019accettazione della societ\u00e0 del pi\u00f9 forte perch\u00e9 desiderare un altro mondo \u00e8 da deboli? Non si deve pi\u00f9 desiderare, sperare e lottare per un \u201cmondo altro ancora da venire\u201d, per un \u201cmondo altro migliore\u201d ancora da costruire?<\/p>\n\n\n\n<p>Per le filosofie nichiliste la storia \u00e8 giunta al capolinea, non c\u2019\u00e8 altro da desiderare, in quanto inseriti \u201cgi\u00e0\u201d dentro la fine in quanto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un fine della storia. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 viaggio, transumanza, esodo, nessun vagone della storia che scorre lungo i binari del tempo: la storia \u00e8 finita, si \u00e8 raggiunto il massimo, quella perfezione economica (il liberismo capitalista), quella perfezione di razza fondata sul sangue e sul suolo (patrie e confini), quella perfezione filosofica (il nulla nichilista) proprie del super uomo che nulla pi\u00f9 spera ma che tale perfezione agli altri impone come gesto liberatorio, trasformando le dittature in un gesto di liberazione dei pi\u00f9 deboli, di quei deboli che ancora cercano un fine, un senso, un perch\u00e9 della storia attraverso cui sperare e lottare per un mondo migliore: l\u2019omologazione di massa operata dai poteri forti \u00e8 fondata sulla filosofia nichilista che relega l\u2019uomo ad un eterno presente, ad un eterno \u201cgi\u00e0\u201d senza quel \u201cnon ancora\u201d migliore da venire e costruire, ricercato dal cuore umano. Il nichilismo ha strappato via dall\u2019uomo il suo cuore <em>riducendolo a razionalit\u00e0 e funzionalit\u00e0 quando l\u2019uomo-umano, a differenza del super-uomo, \u00e8 invece oltre che ragione e ragionevolezza anche sentimenti, emozioni, intuizione, fantasia, desideri e speranza<\/em> (Hans K\u00fcng): desideri e speranza in un mondo migliore oltre l\u2019eterno presente da \u201cfuggire nell\u2019ascesi\u201d o da \u201caccettare aldil\u00e0 del bene e del male\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em><sup>*<\/sup><\/em><em>Docente di Religione con Licenza in Teologia Morale<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>IL FONDAMENTO FILOSOFICO DELLA CONSERVAZIONE E DEL REAZIONARISMO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL FONDAMENTO FILOSOFICO DELLA CONSERVAZIONE E DEL REAZIONARISMO Cos\u2019\u00e8 la contemporaneit\u00e0? 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