{"id":631,"date":"2022-03-01T16:46:17","date_gmt":"2022-03-01T15:46:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=631"},"modified":"2022-03-01T16:49:27","modified_gmt":"2022-03-01T15:49:27","slug":"levoluzione-delle-mafie-nel-xxi-secolo-dopo-la-fase-stragista-del-novecento-convegno-online-organizzato-dal-centro-studi-pio-la-torre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2022\/03\/01\/levoluzione-delle-mafie-nel-xxi-secolo-dopo-la-fase-stragista-del-novecento-convegno-online-organizzato-dal-centro-studi-pio-la-torre\/","title":{"rendered":"\u201cL\u2019evoluzione delle mafie nel XXI secolo dopo la fase stragista del Novecento\u201d Convegno online organizzato dal Centro studi Pio La Torre"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/download.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-632\" width=\"372\" height=\"247\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 18 febbraio 2022 dalle ore 9,00 alle 11,30 tutte le classi di tutte le sedi del nostro liceo hanno partecipato online alla videoconferenza dal titolo \u201cL\u2019evoluzione delle mafie nel XXI\u00b0 secolo dopo la fase stragista del Novecento\u201d<\/strong> con relatori <strong>Salvatore Lupo<\/strong>&nbsp;<em>docente UNIPA;<\/em>&nbsp;<strong>Isaia&nbsp;Sales&nbsp;<\/strong><em>docente Universit\u00e0 Suor Orsola Benincasa di Napoli;<\/em>&nbsp;<strong>Alberto Vannucci<\/strong>&nbsp;<em>docente UNIPI; ha<\/em> moderato <strong>Rita Barbera<\/strong>&nbsp;<em>vicepresidente&nbsp;Centro Studi Pio La Torre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019incontro \u00e8 stato l\u2019occasione per la dettagliata analisi del fenomeno criminale in Italia a cura del professor Sales secondo il quale bisogna rompere i luoghi comuni sulla Mafia a cominciare dal fatto che essa non ha una forza militare, non ha consenso popolare, contrariamente a quanto si potrebbe pensare; la sua forza sta nel rapporto, nella violenza di relazione, \u00e8 violenza che divenuta potenza stabile. <\/em>Afferma<strong> Isaia Sales<\/strong>, che \u201cLa presenza delle mafie non \u00e8 problema irrisolvibile per uno Stato che vuole fare lo Stato fino in fondo, ma occorre liberarsi di una serie di luoghi comuni: non \u00e8 vero che le mafie sono sempre esistite e che sono un fenomeno tipico delle aree arretrate. Oggi abbiamo pi\u00f9 di 180 clan al Centro e al Nord del Paese. La Lombardia \u00e8 la quinta regione per numero di omicidi mafiosi e se guardiamo all&#8217;indice di presenza mafiosa &#8211; dato da rilevatori come arresti, confische, scioglimento dei consigli comunali &#8211; nelle prime 36 province italiane ce ne sono ben 10 del Centro-Nord. Ci\u00f2 dimostra come sia un altro luogo comune considerare le mafie come dei pesci fuor d&#8217;acqua fuori dai loro territori. Le mafie sono state in grado di sopravvivere ad ogni regime politico e hanno mantenuto una loro forza sia quando lo Stato ne ha garantito loro una forma di impunit\u00e0, sia quando lo Stato ha mostrato il suo volto repressivo. Mostrano una straordinaria capacit\u00e0 di adattamento ai tempi e si sono sempre mosse attorno alla predazione della ricchezza\u201d. \u201cI cambiamenti delle mafie sono dettati da due condizioni: la necessit\u00e0 di adeguarsi alla repressione degli organi di sicurezza e le opportunit\u00e0 che si presentano davanti a loro. Aggiunge&nbsp;<strong>Sales<\/strong>: \u201cAffermare che le mafie sono sempre esistite vuol dire che sono invincibili, invece la loro sconfitta o il loro ridimensionamento \u00e8 alla nostra portata, alla portata di un mondo politico, economico e istituzionale serio. Se non ci siamo riusciti finora non \u00e8 perch\u00e9 le mafie sono state troppo forti, ma perch\u00e9 la risposta non \u00e8 stata adeguata\u201d.<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe mafie non sono intrinsecamente forti \u2013 ha detto&nbsp;<strong>Salvatore Lupo<\/strong>&nbsp;&#8211; sono potenti in quanto le istituzioni, i governi e i popoli non le contrastano, perch\u00e9 ci sono complici, distratti o perch\u00e9 non sembrano un grande pericolo\u201d. \u201cC&#8217;\u00e8 poi un principio di civilt\u00e0 giuridica a cui tengo molto &#8211; afferma Lupo &#8211; La politica e la magistratura sono chiamati a difendere i diritti di tutti, compresi i criminali. Ognuno deve pagare per quello che fa, ma le pene devono essere decenti. Chi va in prigione deve comunque essere trattato con decenza e civilt\u00e0 e tutto questo deve essere distinto dal nostro impegno politico e civile, perch\u00e9 non siamo noi a dover dire chi \u00e8 innocente o colpevole. Trovo sbagliato protestare se qualcuno viene condannato a una pena pi\u00f9 lieve, non \u00e8 questa la cittadinanza consapevole. Questa \u00e8 una cittadinanza intossicata da odio e faziosit\u00e0. La forza della collettivit\u00e0 sta nel contrastare questi fenomeni cos\u00ec pericolosi alla luce dei principi della civilt\u00e0 giuridica. I reduci delle organizzazioni mafiose hanno bisogno di incontrarsi in un mondo che non li faccia ricadere nei disvalori mafiosi. Per far questo il carcere deve essere un luogo di vita decente, deve rieducare e non estremizzare l&#8217;esclusione e l&#8217;inimicizia tra le persone e le istituzioni: occorre stare attenti quando si applicano meccanismi di carcerazione particolarmente afflittiva perch\u00e9 in qualche caso possono sembrare necessari, ma trasportati al di l\u00e0 dei loro limiti anche temporali rischiano di essere contraddittori con la finalit\u00e0 della rieducazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Secondo <strong>Vannucci<\/strong> \u201cLe organizzazioni mafiose sono come i serpenti che cambiano pelle per adattarsi\u201d, ricostruendo le strategie utilizzate dalla criminalit\u00e0 organizzata, richiamando alla memoria l\u2019inchiesta Mani pulite. \u201cCon Mani Pulite c&#8217;\u00e8 stata la rottura di un equilibrio che per decenni si era consolidato grazie a micro-patti che hanno legato amministratori pubblici, mafiosi e componenti della burocrazia. Dopo la rottura di questo patto si \u00e8 creato un nuovo equilibrio che in qualche caso ha rivelato degli attriti nei termini negoziali. Oggi le mafie fanno meno ricorso all&#8217;intimidazione e pi\u00f9 alla corruzione\u201d.<br><br>Nell\u2019anno 2022 ricorreranno il 40\u00b0 anniversario dell\u2019uccisione politico-mafiosa di Pio La Torre e Rosario di Salvo e della prima legge antimafia dello Stato italiano (la Rognoni-La Torre dell\u201911 settembre 1982) e il 30\u00b0 delle stragi del 1992 a seguito della conclusione del maxiprocesso.<br><br>Quest\u2019ultimo per la prima volta ha registrato la sconfitta della mafia stragista grazie all\u2019approvazione della Rognoni-La Torre attuata da giudici moderni e coraggiosi che hanno messo in luce il rapporto mafia-affari-politica-corruzione.<br><br>Su questa traccia il progetto educativo sviluppa l\u2019analisi dell\u2019evoluzione giurisprudenziale, sociologica, storica e politica del fenomeno mafioso e gli obiettivi di adeguamento a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Prof.ssa Daniela Addamo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"> <br><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 18 febbraio 2022 dalle ore 9,00 alle 11,30 tutte le classi di tutte le sedi del nostro liceo hanno partecipato online alla videoconferenza dal titolo \u201cL\u2019evoluzione delle mafie nel XXI\u00b0 secolo dopo la fase stragista del Novecento\u201d con relatori Salvatore Lupo&nbsp;docente UNIPA;&nbsp;Isaia&nbsp;Sales&nbsp;docente Universit\u00e0 Suor Orsola Benincasa di Napoli;&nbsp;Alberto Vannucci&nbsp;docente UNIPI; ha moderato Rita Barbera&nbsp;vicepresidente&nbsp;Centro&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/631"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=631"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/631\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":634,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/631\/revisions\/634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}