{"id":906,"date":"2022-05-27T15:48:06","date_gmt":"2022-05-27T13:48:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?p=906"},"modified":"2022-05-27T16:18:16","modified_gmt":"2022-05-27T14:18:16","slug":"agamennone-edipo-e-il-tempo-sospeso-gli-studenti-del-vittorini-gorgia-di-lentini-riscoprono-la-magia-del-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/2022\/05\/27\/agamennone-edipo-e-il-tempo-sospeso-gli-studenti-del-vittorini-gorgia-di-lentini-riscoprono-la-magia-del-teatro\/","title":{"rendered":"Agamennone, Edipo e il tempo sospeso.                     Gli studenti del Vittorini-Gorgia di Lentini riscoprono la magia del teatro"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-3.jpg\" alt=\"\" data-id=\"909\" data-full-url=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-3.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?attachment_id=909\" class=\"wp-image-909\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-3.jpg 768w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-3-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Scenografia di Agamennone: lo specchio gigantescoe i due&nbsp;<em>ledwall<\/em> <\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"908\" data-link=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?attachment_id=908\" class=\"wp-image-908\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6-120x90.jpg 120w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Scenografia di Edipo re: la scala solenne<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><em>\u201cIo ringraziare desidero per l\u2019antica arte del teatro quando ancora raduna i vivi e li nutre\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo verso di <strong>Mariangela Gualtieri<\/strong> potrebbe stare in epigrafe a questa cinquasettesima stagione teatrale, apertasi il 17 maggio, presso il <strong>Teatro Greco di Siracusa <\/strong>con <strong>Agamennone di Eschilo<\/strong>, per proseguire con <strong>Edipo re di Sofocle, <\/strong>Ifigenia in Tauride di Euripide e chiudersi il 9 luglio con l\u2019Orestea di Eschilo. Riecheggiava nella lietezza di giovani alunni e dei loro insegnanti, vicini per comprendere e condividere. La prima immagine da custodire \u00e8 quella della cavea colorata e gremita, miracolo di una vicinanza preclusa negli ultimi due anni di pandemia; &nbsp;lo stupore davanti ad una messa in scena che meraviglia e stupisce, sorprende e a volte delude, ma ci dice sempre quanto potente sia un testo classico nella sua capacit\u00e0 di parlare a noi moderni, se \u201cponiamo domande autentiche\u201d(Bachtin).<\/p>\n\n\n\n<p>Allora scopriamo che la tragedia greca rappresenta veramente l\u2019essenza pi\u00f9 profonda del nostro stare al mondo, la tragedia \u00e8 sempre indagine sull\u2019uomo, sulla sua grandezza e sulla sua miseria, quando si scopre in balia di forze che trascendono la sua mente e deve ammettere la propria umana fragilit\u00e0, assumere su di s\u00e9 il peso della colpa.&nbsp; Questo ci dice Eschilo attraverso la vicenda della sfortunata stirpe degli Atridi, ci racconta una colpa che si trasmette di padre in figlio, che grava come marchio d\u2019infamia, esige &nbsp;vendetta e la spaccia per giustizia, diventa trappola da cui liberarsi quando un dio riconoscer\u00e0 che \u00e8 giunto il momento di ricostituire l\u2019ordine violato. All\u2019uomo resta il proprio dolore e la consapevolezza della propria impotenza davanti a scelte che, secondo i dettami del tragico, implicano sempre una responsabilit\u00e0, a prescindere dalla volont\u00e0 individuale. \u00c8 questa l\u2019intuizione di<strong> Davide Livermore<\/strong>, che con il suo Agamennone, in scena dal 17 maggio, torna ad una rilettura &nbsp;in chiave moderna, a cominciare da un impianto drammaturgico che rende omaggio al cinema, mentre la scenografia, curata da Lorenzo Russo Rainardi, &nbsp;gioca tutto sul tema del doppio: un doppio specchio in cui il coro e il pubblico si riflettono e si ritrovano, immersi, consapevoli e colpevoli di una violenza che ci riguarda sempre in prima persona. &nbsp;Trionfa il rosso, protagonista incontrastato, metafora del sangue e dell\u2019ereditariet\u00e0 della colpa, inquieta il delirio dell\u2019infelice Cassandra (Linda Gennari) a saldare passato e futuro in una visione da incubo; la musica di Bach e le citazioni rock&nbsp; stupiscono e affascinano, mentre sirene e spari ci ricordano&nbsp; &nbsp;che quel mondo lo abbiamo ereditato con tutto il suo cumulo di orrore, con&nbsp; assassini sempre blasfemi quando si sporcano le mani di sangue ma millantano giustizia. &nbsp;Clitennestra \u00e8&nbsp; pronta a sgozzare marito e amante gridando la sua sofferenza di madre ferita, memore del&nbsp; sacrificio di Ifigenia, ma conserva nella sua &nbsp;ferocia &nbsp;l\u2019orgoglio della donna tradita e offesa da un marito che osa portare in casa la sua concubina. Il coro di vecchi diventa la pi\u00f9 grande metafora dell\u2019umana debolezza, insistendo sul tema della malattia che, nel mondo disfatto degli Atridi \u00e8 malattia morale, di cui noi siamo lo specchio deformato e deformante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dolore \u00e8 il fil rouge che ci porta ad Edipo.<\/p>\n\n\n\n<p>La solitudine \u00e8 la vera protagonista dell\u2019Edipo re, diretto dal canadese <strong>Robert Carsen <\/strong>e interpretato da Giuseppe Sartori che appare quasi sempre schiacciato dall\u2019 enorme\u00a0 gradinata realizzata da Radu Boruzescu, percorsa incessantemente \u00a0in un andirivieni spasmodico, quasi a rendere visibile il suo faticoso aggrovigliarsi nella ricerca della verit\u00e0. Un novello Sisifo, costretto a ritornare sui propri passi, con un masso ideale che lo schiaccia nell\u2019animo, che deforma i tratti del suo volto, sempre pi\u00f9 teso e contratto nella lotta tra il desiderio di sapere e l\u2019orrore che si annida dietro sospetti velati e inspiegabili coincidenze. Edipo re \u00e8 tragedia della mente, che si smarrisce nei suoi abissi, della ragione che non pu\u00f2 superare i suoi limiti perch\u00e9 diventa tracotanza. L\u2019ironia tragica lo stringe nella sue spire passo dopo passo, dalla \u00a0prima apparizione trionfante davanti ad un popolo che si affida a lui per sconfiggere la pestilenza, all\u2019ombra di orrore che si dipinge sul suo viso, quando Tiresia pronuncia il responso che lo vede assassino del padre,\u00a0 marito della madre, padre dei suoi stessi fratelli. La paura che raggela diventa violenza e Tiresia \u00e8 scacciato via come traditore, mentre una superba Giocasta, interpretata da Maddalena Crippa, sorride degli oracoli fallaci, come quello che aveva preannunciato a Laio la morte per mano del figlio, mentre ad ucciderlo sarebbero stati briganti ad un incrocio. Ancora una volta la parola scava solchi profondi e apre il suo varco verso la verit\u00e0.\u00a0 Piccolo risulta \u00a0Edipo, quando si aggrappa alle parole che lo potrebbero scagionarlo: \u201cbriganti\u201d uccisero Laio, mentre lui, da solo, ha ucciso un uomo ad un incrocio. E intanto il masso si fa sempre pi\u00f9 pesante, gli eventi precipitano, le notizie si intrecciano e la verit\u00e0 si svela nella sua nudit\u00e0: Edipo \u00e8 lo stesso bambino che il servo di Laio, impietosito\u00a0 salva da morte sicura, affidandolo ad uomo di Corinto.\u00a0\u00a0 \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Giocasta non ha pi\u00f9 bisogno di sentire altro, esce di scena con il suo carico di disperazione infinita, pu\u00f2 solo implorare Edipo affinch\u00e9 metta fine alle sue ricerche, ma ormai la verit\u00e0 \u00e8 sotto gli occhi di tutti.&nbsp; Il cerchio si chiude: il re \u00e8 solo un piccolo uomo tra gli uomini, che pensava di sfidare gli dei e invece nulla sapeva di s\u00e9 e del proprio destino. Edipo si spoglia letteralmente di ogni certezza e restituisce al suo popolo la miseria di un corpo nudo e straziato, con le orbite insanguinate. Ci turba la nudit\u00e0 di Edipo, perch\u00e9 \u00e8 anche la nostra, perch\u00e9 siamo nudi tutte le volte in cui scopriamo che c\u2019\u00e8 qualcosa che sfugge alle nostre conclamate certezze, quando ci scopriamo piccoli e indifesi. Siamo nudi oggi, mentre il male sparge la sua semenza tra gli uomini che, invocano potere e grandezza, minacciano e gridano, spezzano vite come arbusti e non vedono la loro miseria. E allora dovremmo ricordare che la tragedia si conclude con un monito a non giudicare un uomo felice, prima che la sua vita abbia avuto fine. Ritroviamo la saggezza dell\u2019antico \u201clogos\u201d erodoteo di Solone e Creso, e dovremmo farne tesoro. \u00c8 questo il miracolo del teatro, rito sacro, che attraverso la parola varca i confini del tempo e dello spazio, parla a noi come ha gi\u00e0 fatto in passato e come far\u00e0 in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Prof.ssa Rosa Caminito<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-4.jpg\" alt=\"\" data-id=\"914\" data-full-url=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-4.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?attachment_id=914\" class=\"wp-image-914\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-4.jpg 768w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-4-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Agamennone<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-8-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"913\" class=\"wp-image-913\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-8-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-8-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-8-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-8-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-8-120x90.jpg 120w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-8.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"414\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"911\" data-link=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?attachment_id=911\" class=\"wp-image-911\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-1.jpg 750w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-1-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Edipo re <\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5-2-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"912\" data-full-url=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5-2.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/?attachment_id=912\" class=\"wp-image-912\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5-2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5-2-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5-2-120x90.jpg 120w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5-2.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIo ringraziare desidero per l\u2019antica arte del teatro quando ancora raduna i vivi e li nutre\u201d. 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