﻿{"id":340,"date":"2017-02-09T18:37:55","date_gmt":"2017-02-09T17:37:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/?p=340"},"modified":"2017-02-09T18:37:55","modified_gmt":"2017-02-09T17:37:55","slug":"bambini-persone-non-macchine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/2017\/02\/09\/bambini-persone-non-macchine\/","title":{"rendered":"Bambini: persone non macchine"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>(Articolo di Matteo Romano, II A)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni anno un numero elevatissimo di bambini in tenera et\u00e0 diviene vittima dello sfruttamento minorile, una piaga che affligge non solo i Paesi in via di sviluppo quali gli Stati africani o l\u2019America Latina ma anche l\u2019Europa e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cos\u2019\u00e8 esattamente lo sfruttamento minorile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa espressione si intende l\u2019impiego di minorenni, talvolta anche molto piccoli, in ambiti lavorativi, specialmente in quei settori in cui l\u2019attivit\u00e0 manuale ricopre un ruolo molto importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel migliore dei casi i piccoli lavoratori vengono retribuiti con salari miseri, nel peggiore possono subire violenze sia di tipo psicologico che fisico. I bambini sono ridotti a mere macchine il cui unico scopo \u00e8 produrre ed essere efficienti. Uno degli aspetti pi\u00f9 drammatici di questo fenomeno sociale \u00e8 proprio l\u2019annichilimento dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le origini di questa piaga sono molto antiche; esse risalgono addirittura ai primordi delle prime grandi civilt\u00e0, ma solo con l\u2019avvento della rivoluzione industriale ha iniziato a diffondersi su larga scala. I bambini venivano impiegati nelle industrie tessili; la loro giornata lavorativa raggiungeva le sedici ore e le paghe non permettevano loro nemmeno di acquistare beni di prima necessit\u00e0. Inoltre, le condizioni di lavoro erano talmente disagiate da provocare l\u2019insorgenza di gravi malattie o, addirittura, la morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il numero di lavoratori minori si stima essere intorno ai 250 milioni in tutto il mondo. I settori in cui essi vengono adoperati sono: l\u2019agricoltura, l\u2019industria e la pesca. La cause sono da ricercare innanzitutto nella povert\u00e0: sono molte le famiglie economicamente disagiate, che pur di sopravvivere sono disposte a cedere i propri figli ai padroni delle grandi industrie o degli immensi campi agricoli.<a href=\"http:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/bimba.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-342 size-medium\" src=\"http:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/bimba-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/bimba-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/bimba-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/bimba.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle conseguenze pi\u00f9 gravi dello sfruttamento minorile \u00e8 l\u2019aumento esponenziale dell\u2019analfabetismo. I bambini, poich\u00e9 costretti a lavorare, non possono frequentare la scuola privandosi della possibilit\u00e0 di istruirsi, di conseguenza una volta divenuti adulti, non avranno le capacit\u00e0 di difendere i propri diritti.\u00a0 Ovviamente, anche in Italia si presenta questo problema; nonostante le leggi disposte dallo Stato, il numero di bambini lavoratori, compresi fra i sette e i quattordici anni, si aggira sui 140 mila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 promosse per fermare il lavoro minorile sono molte e comprendono manifestazioni, campagne propagandistiche contro simili atti e la promozione di prodotti realizzati senza l\u2019impiego di manodopera infantile. Anche la scrittrice catanese Lina Maria Ugolini ha deciso di denunciare il lavoro minorile con il proprio libro \u201cJamil e la Nuvola\u201d. Il romanzo narra le vicende di Jamil, un bambino egiziano costretto a lavorare nei campi di cotone, per permettere ai genitori e alla sorellina di poter sopravvivere. Il protagonista diviene testimone delle ingiustizie che avvengono pressi i campi, raccontando al lettore quanto di pi\u00f9 tragico e terribile possa vivere in quelle condizioni un bambino e, molto probabilmente, anche un adulto. Jamil, per\u00f2, ha dalla propria parte il potere della fantasia, unico mezzo con cui \u00e8 possibile affrontare anche le situazioni pi\u00f9 difficili. La fantasia permette agli uomini e soprattutto ai pi\u00f9 piccoli di volare via da questo cinico mondo, fatto di cattiverie e dolore, e raggiungerne uno in cui la felicit\u00e0 e la gioia hanno la meglio sulla triste realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro di Maria Ugolini non cambier\u00e0 di certo il mondo, non permetter\u00e0 ad ogni bambino di vivere con la dignit\u00e0 che merita e molto probabilmente anche la stessa scrittrice ne \u00e8 cosciente; per\u00f2 \u00e8 giusto parlarne, \u00e8 giusto che tutti conoscano la verit\u00e0 e facciano il loro meglio, affinch\u00e9 in un futuro non troppo lontano ogni bambino possa vivere una vita serena e felice.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Matteo Romano, II A Liceo Scientifico Lentini<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Articolo di Matteo Romano, II A) Ogni anno un numero elevatissimo di bambini in tenera et\u00e0 diviene vittima dello sfruttamento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":341,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=340"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":343,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340\/revisions\/343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/media\/341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}