﻿{"id":866,"date":"2019-03-14T20:45:55","date_gmt":"2019-03-14T19:45:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/?p=866"},"modified":"2019-03-14T20:45:55","modified_gmt":"2019-03-14T19:45:55","slug":"lia-levi-questa-sera-e-gia-domani-e-un-romanzo-di-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/2019\/03\/14\/lia-levi-questa-sera-e-gia-domani-e-un-romanzo-di-formazione\/","title":{"rendered":"Lia Levi, \u00abQuesta sera \u00e8 gi\u00e0 domani \u00e8 un romanzo di formazione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stata proprio lei, Lia Levi, celebre scrittrice e giornalista italiana, a definire cos\u00ec il suo ultimo libro, vincitore del Premio Strega giovani 2018, durante l\u2019incontro con gli studenti del liceo \u201cVittorini\u201d di Lentini, avvenuto l\u20198 Marzo scorso nell\u2019auditorium dello stesso Istituto. L\u2019evento, inserito nel progetto \u201cLibriamoci\u201d ed organizzato dalla professoressa Rossana Vasta, \u00e8 stato per gli studenti un\u2019occasione imperdibile per rivolgere all\u2019autrice numerose domande sul testo, che affronta con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un tragico passato.<\/p>\n<p><strong>Signora Levi, cosa significa per lei ricordare quel periodo, dato che l\u2019ha vissuto in prima persona? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIo quest\u2019esperienza l\u2019ho vissuta da bambina e posso ricordarne l\u2019atmosfera, le emozioni, il modo in cui vedevo il mondo girare in torno a me, piuttosto che i fatti storici, che ho vissuto non comprendendoli nell\u2019immediato. Un ricordo che per\u00f2 mi \u00e8 rimasto impresso \u00e8 il sentire un\u2019atmosfera angosciante in famiglia, di cui non avevo capito l\u2019origine e per questo non sapevo di cosa avrei dovuto aver paura. Ci\u00f2 mi ha dato un senso di precariet\u00e0 e di insicurezza fino all\u2019occupazione tedesca in Italia, per cui si aveva la consapevolezza di dover scappare poich\u00e9 stava per iniziare una vera e propria \u201ccaccia all\u2019ebreo\u201d, durante la quale mi hanno nascosta insieme alle mie sorelle in un convento e -fingendomi cattolica- mi sono salvata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 trascorso del tempo prima che lei riuscisse a raccontare il suo passato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuando Roma \u00e8 stata liberata sono tornata alla scuola pubblica, in terza media. Nessuno sapeva cosa fosse veramente successo e nessuno ne parlava. I pochi sopravvissuti tornarono dopo anni e non raccontarono nulla perch\u00e9 la gente non voleva ascoltare, oppure -se raccontarono qualcosa- si pensava fossero andati fuori di testa a causa della sofferenza e non vennero creduti. La verit\u00e0 perci\u00f2 l\u2019ho appresa man mano che sono uscite le prime testimonianze, i primi libri come ad esempio il diario di Anna Frank, \u2026 Il dolore a quel punto \u00e8 stato cos\u00ec forte che mi sono sentita in colpa per essere ancora l\u00ec, viva, mentre la mia compagna di classe, come molti altri, era morta e per questo all\u2019inizio quasi mi vergognavo di raccontare la mia storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u201cQuesta sera \u00e8 gi\u00e0 domani\u201d si ispira alla vicenda personale di suo marito Luciano, di cui c\u2019\u00e8 una bella foto in copertina; quando \u00e8 nata l\u2019idea di scrivere questo romanzo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019idea era nata gi\u00e0 molti anni prima della sua effettiva stesura. Mio marito, infatti, queste sue \u201cavventure\u201d le raccontava in famiglia ed era una storia talmente romanzesca che io gli chiedevo perch\u00e9 non la scrivesse, ma occupandosi di un altro genere, mi diede il consenso di poterlo fare per lui. Cos\u00ec dopo un paio di anni dalla sua morte, ho trovato la forza e mi sono decisa a scrivere il libro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sappiamo che Alessandro rappresenta un \u201calter ego\u201d di suo marito, possiamo pensare che anche il resto dei personaggi siano ispirati ad altri membri della sua famiglia? Quanto c\u2019\u00e8 di vero e quanto di finzione letteraria all\u2019interno del testo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abS\u00ec, alcuni personaggi sono ispirati a fatti reali, ma sulla base di poche parole e in linea generale, mentre il resto del testo l\u2019ho creato io. Alessandro (Luciano) lo conoscevo bene, perci\u00f2 il suo carattere, il suo modo di reagire alle cose ingiuste della vita sono pi\u00f9 veritieri; anche i suoi genitori e gli zii pi\u00f9 o meno rispettano le caratteristiche reali, mentre altri personaggi sono quasi del tutto inventati anche se su spunto vero, come la ragazza austriaca e il cugino che nella storia procura alla famiglia i documenti falsi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo la sua esperienza le leggi razziali e quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale sono una contingenza storica o \u00e8 la natura dell\u2019uomo che di per s\u00e9 \u00e8 cattiva?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLe persecuzioni contro gli ebrei sono storiche, sempre seguendo il concetto di capro espiatorio della societ\u00e0, secondo il quale gli ebrei erano la causa di molte disgrazie come la peste. Il razzismo fa parte della natura malvagia dell\u2019uomo ed \u00e8 sempre esistito, la guerra non ha fatto altro che offrire il terreno adatto a sostenerlo, poich\u00e9 Hitler, con il nazismo ha iniziato lo sterminio dalla sua nazione, la Germania, espandendolo poi anche in Austria, in Olanda e in altri paesi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esperienza delle persecuzioni l\u2019ha resa pi\u00f9 impavida o le cattiverie umane la destabilizzano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSecondo me se sei sensibilizzato a un problema, entrambe le cose. Sei pi\u00f9 timoroso perch\u00e9 riconosci i sintomi prima e inizi a temere che si ritorni a quei periodi terribili, ma -al contempo- sei pi\u00f9 pronta a reagire, non solo politicamente, ma anche personalmente, dunque, la cosa che ho imparato da questa esperienza \u00e8 che tutto si pu\u00f2 provare, si pu\u00f2 provare a reagire, a organizzarsi, a crearsi degli scudi di difesa e in questo senso allora sei meno impavida\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei, in un\u2019intervista, ha detto che \u00abscrivere significa rimuovere un tappo emotivo\u00bb, quanto in questo romanzo si \u00e8 sentita toccata emotivamente?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe non sei toccato da quello che scrivi sei un \u201cmestierante\u201d, perci\u00f2 lo devi esser per forza. Naturalmente se scrivi delle note umoristiche sei toccato con leggerezza, se si scrivono storielle per i bambini, prevale il gioco. Pensa che quando studiavo all\u2019Universit\u00e0, tra i vari lavori, avevo trovato quello di scrivere per i fotoromanzi e quando ho consegnato la mia storia all\u2019editore, lui mi ha detto \u00abEcco, la sua va bene\u00bb, mentre quando altri veri scrittori, pi\u00f9 esperti di me, hanno consegnato le loro, lui ha gesticolato con la mano sinistra ed ho colto un segnale di disprezzo. Questo significa che la scrittura \u00e8 cos\u00ec a tutti i livelli, devi crederci\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo 3 della Costituzione recita: \u201cTutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.\u201d C\u2019\u00e8 stato un dibattito sul togliere o meno la parola razza dal testo. Lei \u00e8 favorevole?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSono favorevole perch\u00e9 stona. Non stiamo facendo altro che dire che le razze non esistono, quindi gli scienziati hanno annullato del tutto questo termine. Sono per\u00f2 indulgente verso i padri fondatori che hanno fatto la Costituzione, poich\u00e9 \u2013probabilmente- in quel momento non erano pronti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei cos\u2019\u00e8 pi\u00f9 nocivo l\u2019oblio o l\u2019indifferenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019indifferenza \u00e8 il primo gradino che porta all\u2019oblio, ovvero il non ricordare e\/o il non sapere niente. Certamente queste due parole sono legate tra loro perch\u00e9 l\u2019indifferenza aiuta e fa s\u00ec che quello che sai, che hai sentito o che hai visto, pian piano svanisca\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel suo libro possiamo vedere che i componenti della famiglia Rimon si sostengono fra loro, secondo lei \u00e8 importante avere alle spalle una famiglia che ci sostenga o \u00e8 dell\u2019opinione che sia meglio affidarsi alle proprie capacit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDipende dall\u2019et\u00e0. Se sei un bambino o un ragazzo \u00e8 naturale che ti rapporti con la famiglia. Se invece sei adulto, non hai una famiglia e non hai la responsabilit\u00e0 di salvare gli altri, ti muovi meglio e hai pi\u00f9 possibilit\u00e0 di salvezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa dovrebbe fare ognuno di noi per evitare che un dramma cos\u00ec tragico, come il fascismo, si ripeta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOgnuno dovrebbe diventare un cittadino consapevole, come voi fate studiando, cio\u00e8 creandovi una cultura. \u00c8 importante, per\u00f2, iniziare anche dalle piccole cose che vi stanno intorno, quali il bullismo che \u00e8 una forma di razzismo. Come disegno pi\u00f9 grande, invece, \u00e8 importante conoscere i fatti e non fidarsi delle frasi che suonano bene e che prendono il posto del pensiero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il rapporto madre-figlio pu\u00f2 essere considerato un punto cardine di tutto il romanzo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abS\u00ec certamente, perch\u00e9 il mio \u00e8 un romanzo di formazione che avviene attraverso due settori: uno \u00e8 quello dei condizionamenti che ti danno la persecuzione, la storia che incombe, il pericolo e come rapportarsi ad esso; l\u2019altro \u00e8 il conflitto che deve superare Alessandro in quel rapporto madre-figlio di sottile disprezzo, tanto \u00e8 vero che nel finale le due lotte convergono\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo libro ha vinto il Premio Strega giovani 2018, \u00e8 stato votato da una giuria formata da ragazzi di et\u00e0 compresa tra i 16 e i 18 anni, ed ha riscosso un grande successo tra i giovani, se lo aspettava? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, non me lo aspettavo, quindi giustamente come tutte le cose che non ti aspetti mi ha fatto doppiamente piacere, perch\u00e9 \u00e8 stata una sorpresa.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Il titolo sembra preannunciare l\u2019epilogo felice della vicenda, il preludio di una festa. \u00c8 possibile cogliere in esso dei riferimenti al rito ebraico dello Shabbat?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, certamente.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Nella parte finale del libro assistiamo al tentativo della famiglia del protagonista di scappare oltre il confine svizzero e poi il colpo di scena, quando la stella di David, cucita nel cappotto, si rivela la loro speranza e la loro salvezza. Possiamo pensare che in questa vicenda, che va oltre la realt\u00e0 storica, \u00e8 insito un grido d\u2019identit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo inserito questa vicenda nel testo, non solo perch\u00e9 \u00e8 vera, ma anche per parlare del mistero dell\u2019esistenza umana. Un ragazzo ragionevole, non particolarmente religioso, con un piano di fuga basato su documenti falsi con un nome non ebraico, che si impunta a portare una medaglietta ebrea come segno di identificazione, \u00e8 gi\u00e0 qualcosa di innovativo; inoltre mi piace molto il fatto che il lettore possa pensare che \u00e8 l\u2019identificazione ad aver salvato i protagonisti.\u00bb<\/p>\n<p><strong>\u00a0Marco \u00a0 Lacopo\u00a0 3M, Liceo Linguistico Elio Vittorini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stata proprio lei, Lia Levi, celebre scrittrice e giornalista italiana, a definire cos\u00ec il suo ultimo libro, vincitore del<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":868,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/866"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=866"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":869,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/866\/revisions\/869"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/media\/868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceovittorinigorgia.edu.it\/ilvittorini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}