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Il ricordo è una eco del passato rievocata alla mente dalla memoria per salvare dall'oblio emozioni, esperienze, eventi, traguardi raggiunti che sollecitano il presente per adoperarsi a conquistare nuove mete.  Ebbene desideriamo inaugurare il nuovo anno 2021 con il ricordo di un evento speciale che ha visto alcuni studenti dell'Istituto Vittorini Gorgia protagonisti di un riconoscimento importante. Ritorniamo all'anno scolastico 2017/18, erano in fase di svolgimento le attività del Progetto PON (Piano Operativo Nazionale)  #E' tempo di crescere insieme - "Laboratorio Teatrale ",  di cui la prof.ssa Anna Vasile ricopriva il ruolo di tutor. 

 

Il progetto si era concluso con la realizzazione del cortometraggio In ogni cosa fuori, ispirato al romanzo Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. La regia del corto era stata affidata a  Sebastiano Pennisi, il quale insieme a Orazio Alba aveva firmato la sceneggiatura, e con Alfio Vecchio si era occupato delle riprese video e del montaggio. Il pregio dell'opera cinematografica risiede anche nell'aver saputo valorizzare i luoghi del territorio lentinese:  il convento dei Cappuccini, alcune delle vie della città e il Biviere che si trova nelle vicinanze del centro abitato. I protagonisti ovvero gli attori erano i giovani liceali: Marco Sambasile, Gaia Bilinceri, Gloria Scandurra, Paola La Rocca, Alexia Magistro, Eva Marziano, Virginia La Rosa, Alessandra Trovato, Giorgia Rapisarda, Martina Malerba, Renée Blanco, Tecla Vacante, Laura Celauro, Davide Bosco e Alberto Riga. 

 

Nel cortometraggio si trovano i simboli del pensiero pirandelliano: la lanterna che rimanda alla lanterninosofia;  il gioco degli opposti, musiche ipnotiche ed energiche, buio e luce, notte e giorno, maschere e volti, terra e mare; i dubbi esistenziali, essere o apparire; specchio bugiardo che altera il riflesso della realtà; infine il desiderio ultimo: nascere e rinascere, per continuare a vivere "non più in me ma in ogni cosa fuori" (dal finale di Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello)

 

La prof.ssa Anna Vasile sottolinea l'importanza dei progetti PON: <<Il progetto realizzato, conferma la grande opportunità formativa costituita dai finanziamenti europei alle scuole. Gli studenti hanno avuto la possibilità di essere guidati da operatori del settore dei docufilm che hanno saputo coniugare passione e didattica, un mix sempre vincente in ogni processo di apprendimento e di attività scolastica.>>

 

Una esperienza di grande valore che ha offerto agli studenti l'occasione di ampliare l'orizzonte dei saperi per esplorare discipline artistiche che talvolta rimangono fuori dalle aule scolastiche. Gloria Scandurra, studentessa della quinta classe del liceo linguistico, ricorda con emozione l'attività svolta:<<Sono entusiasta di aver preso parte ad un progetto così interessante. In ogni cosa fuori non  ha rappresentato solo un cortometraggio, piuttosto ha concesso a noi studenti la possibilità di avvicinarci al mondo teatrale e cinematografico ed anche la possibilità di approfondire la conoscenza di noi stessi. Durante le ore di laboratorio sono emersi aspetti del mio carattere sconosciuti a me stessa ed anche nuove abilità>>. 

 

A decretare il valore del  lavoro prodotto è stata la proiezione del cortometraggio, come opera fuori concorso, alla diciottesima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, svoltasi a Marzamemi il 14 settembre del 2018. Un evento che ha dato valore e lustro al lavoro svolto come conferma il Dirigente Scolastico Vincenzo Pappalardo:<< Per i ragazzi è stata una bellissima esperienza formativa e grazie alla partecipazione al Festival ha assunto una maggiore motivazione>>.

 

Dal ricordo del passato al presente auguriamo agli studenti di cimentarsi in altre e sempre coinvolgenti prove, di vedere riconosciuto il lavoro, l'impegno e soprattutto di mantenere vivo l'entusiasmo e la curiosità.

 

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