Rassegna Stampa

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Ieri 22 dicembre, l’Istituto Superiore  Vittorini Gorgia ha voluto ricordare lo studente Giovanni Lo Pilo Pietropaolo, prematuramente scomparso a causa di un incidente automobilistico, l’11 dicembre 2020. Alla presenza dei familiari e dei compagni della classe quinta dello scorso anno scolastico, e di una rappresentanza del personale scolastico si è svolta la cerimonia del taglio del nastro dell’aula “Giovanni Lo Pilo Pietropaolo”. Il ricordo dello studente è ancora vivo, profonda la commozione dei convenuti, tutti concordi a sottolineare l’aspetto garbato, gentile e positivo  che caratterizzava la personalità di Giovanni. In particolare i familiari hanno voluto ricordare quanto il loro congiunto amasse la vita, di come riuscisse a superare i normali problemi della  quotidianità sempre con spirito ottimistico. Fra i vari episodi si racconta della galanteria che Giovanni aveva dimostrato anche nei confronti dei docenti: ricorreva il compleanno di una sua professoressa, pertanto lo studente desiderava regalarle una rosa, ma la didattica a distanza, in quel periodo i  vigore, non lo consentiva. Lui non si perse d’animo e offrì una rosa virtuale alla sua professoressa. Ecco questa era la cifra di Giovanni: la cura e l’attenzione verso gli altri, lo portava a trovare sempre una soluzione utile a raggiungere il suo obiettivo.  

 

Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Pappalardo, con commossa partecipazione, ha consegnato al Signor Lo Pilo Pietropaolo, il Diploma ad Honorem che il figlio Giovanni avrebbe conseguito se la sua vita terrena non fosse stata interrotta bruscamente. <<È stato un nostro desiderio – spiega il DS Prof.  Pappalardo – conferire il diploma ad honorem a Giovanni. Pertanto abbiamo chiesto al presidente della commissione degli esami di stato della 5 E, prof. Salvatore Terranova, di concedere il diploma di maturità scientifica anche a Giovanni. E così oggi onoriamo la memoria del nostro studente, con un gesto che vuole essere un segno della vicinanza della scuola alla famiglia. Abbiamo apprezzato – continua il DS – l’attenzione che la famiglia, pur nel tragico momento che viveva, ha riservato alla scuola, considerandola come un luogo d’affetto, e ha consentito in quei giorni drammatici di dare l’ultimo saluto a Giovanni. Ebbene oggi intendiamo restituire quell’affetto e fare sentire la nostra vicinanza>>.  

 

Infine la prof.ssa Enza Ira, rivolgendosi ai familiari, agli amici e ai colleghi, afferma:<<Giovanni oggi è luce nella luce!>>. 

 

 Uno sguardo fuori, oltre la finestra dell’aula: il sole è alto, chiaro, luminoso. 

 

   

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