Giorno della memoria 2022

28 Gennaio 2022 0 Di Redazione
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Gli studenti dell’Istituto Superiore Vittorini Gorgia in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria 2022, hanno organizzato, per tutte le sedi di Lentini e Francofonte, l’assemblea d’istituto, regolarmente autorizzata dal Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Pappalardo. L’attività è stata interamente ideata e programmata dai rappresentanti d’istituto Raffaele Firera, Valeria Russo e Giulio Vitale, in collaborazione con la Prof.ssa Enza Ira, referente dei servizi agli studenti. Indispensabile, come di consueto da quando è presente la pandemia da Covid19, il ricorso alla modalità di videoconferenza sulla piattaforma Google Meet.

Il senso della giornata non vuole essere meramente celebrativo, ma si riveste di significato profondo grazie all’intervento di un testimone della Shoah, il Dottor Pietro Guriel, (foto n. 1) appartenente alla Comunità Ebraica di Napoli, che ha accettato l’invito ad incontrare gli studenti. 

Lo scopo del ricordare, del memoriale è preservare l’umanità dal pericolo dell’oblio, affinché ciò che di tragico e iniquo è accaduto non si ripeta mai più. Dunque l’importanza del Giorno della Memoria risiede nel saper cogliere l’insegnamento della storia, che fa luce non solo sul passato ma anche sul presente, per fare comprendere e interpretare, con lucidità e senso critico, la realtà attuale, costantemente caratterizzata da fenomeni di intolleranza, discriminazione e xenofobia. Celebrare il Giorno della Memoria mette in guardia, desta la vigilanza e impedisce al ricordo di affievolirsi. L’imperativo di ricordare è lo stesso perentorio invito che Primo Levi, scrittore ebreo deportato ad Auschwitz, rivolge ai suoi lettori. (Foto 3)

«Anche l’indifferenza è un pericolo –  osserva Pietro Guriel – perché l’indifferenza è nemica del ricordo. “Indifferenza” è la parola scritta a chiare lettere al Binario 21 della stazione di Milano (foto n. 2)». Quel binario da cui nel 1943-44 partirono i convogli per i lager, e che oggi è Memoriale; la parola «Indifferenza», è stata fortemente voluta da Liliana Segre. Guriel sottolinea l’importanza di non rimanere indifferenti davanti alle manifestazioni di intolleranza e razzismo, e cita il recente caso di cronaca che vede come vittima un ragazzino ebreo deriso, offeso e malmenato, nel silenzio di chi assiste. Lo stesso silenzio la stessa indifferenza che aveva caratterizzato la caccia agli ebrei.

La sofferenza personale del testimone, che emerge dall’incontro, è racchiusa in una espressione: pudore di esserci. Quel sentimento, certamente ingiusto, che accompagna i sopravvissuti come una colpa. Perché non sono morto come i miei cari, i miei amici, la mia gente? È un interrogativo che trova la sua risposta in chi intraprende la missione di mantenere vivo il ricordo nei giovani, incontrando gli studenti, portando la propria esperienza nelle scuole.

L’incontro è stato caratterizzato da domande e considerazioni. Una studentessa chiede cosa accadrà quando non ci sarà più nessun testimone a raccontare la Shoah, «Ci sarete voi!» risponde Pietro Guriel.

Questo il mandato che ricevono gli studenti: combattere l’indifferenza attraverso il ricordo.

Giulio Vitale conclude il collegamento salutando l’ospite con le seguenti parole:«Voglio ringraziare innanzitutto il Dott. Piero Curiel per averci fornito questa testimonianza a dir poco unica. Un ringraziamento speciale va anche ai ragazzi, i quali hanno utilizzato questa possibilità per porre delle domande parecchio interessanti. Spero che quest’esperienza sia servita a farci comprendere che ricordare quanto accaduto è fondamentale, non solo oggi, ma ogni giorno dell’anno, al fine di combattere ogni forma di discriminazione».

Foto n. 3 – Primo Levi, Se queso è un uomo