Precetto pasquale: un momento di riflessione sulla pace.

Mercoledì 1 aprile 2026 la nostra comunità scolastica ha vissuto uno dei momenti più significativi dell’anno: il precetto pasquale d’Istituto.
Dopo le prime ore di lezione, le studentesse e gli studenti, su base volontaria, hanno partecipato ad un momento dedicato alla riflessione e alla dimensione spirituale. L’attività è stata realizzata con la collaborazione dei docenti Fangano Rosa, Platania Patrizia, Russo Agata, Tiziana Saggio, e Salvatore Ippolito.
La parrocchia Cristo Re di Lentini ha accolto studenti e docenti del luogo, e così anche gli studenti e i docenti di Francofonte si sono ritrovati nella parrocchia di San Francesco del loro comune.
Gli studenti del liceo di Francofonte hanno partecipato ad un incontro con padre Pietro Ciciulla, missionario in Ciad. Sono emersi interessanti spunti di riflessioni nel confronto del significato della Pasqua in uno dei Paesi più poveri dell’Africa, dove questa Santa Festività viene vissuta con profondo spirito cristiano dalle centinaia di persone che ricevono il Battesimo, dopo un lungo percorso catecumeno. Gli alunni hanno posto delle domande, spinti dalla curiosità di sapere come vivono i loro coetanei ciadiani ed anche sulla differenza che intercorre tra la Pasqua cristiana e quella ebraica. Padre Ciciulla nel ringraziare gli alunni e i docenti presenti, ha augurato a tutti di vivere questa Santa Pasqua in pace ed armonia e di pregare per le persone che soffrono a causa della guerre che affliggono i nostri tempi. È stata un’occasione per uno scambio di conoscenze e valori e per riflettere sul senso profondo della vita.
Durante la celebrazione svolta a Lentini, il parroco di Cristo Re, Don Marco Scolla ha proposto il momento liturgico come occasione per riunire la comunità educante e riflettere sul tempo storico che stiamo vivendo, sul mondo attuale attraversato da conflitti e tensioni. Il precetto pasquale è diventato così un invito a fermarsi, interrogarsi, ascoltare.
A conclusione della liturgia lo studente Luigi Campisi, della classe 5°F, ha letto un messaggio che di seguito riportiamo:
Oggi, in questo giorno in cui noi studenti dell’Istituto Gorgia Vittorini Moncada di Lentini, ci stiamo preparando alla Pasqua , vogliamo riflettere sul valore della pace e della speranza che Gesù ci ha lasciato. In un mondo segnato dalle guerre, dalle violenze e dalle divisioni, ci sentiamo chiamati ad essere portatori di pace, come ci ha insegnato San Francesco, che 800 anni fa ha scelto di vivere la sua vita in umiltà , povertà e amore per il creato. Seguendo il suo insegnamento, possiamo dire che la pace non è solo assenza di guerra, ma è un dono di Dio, che dobbiamo chiedere ogni giorno e sforzarci di costruirla nella nostra vita quotidiana. Come studenti, siamo chiamati ad essere i protagonisti della pace nel nostro mondo, a partire dalle nostre comunità, la famiglia e la scuola. Iniziando dai piccoli gesti o azioni come l’ascolto delle opinioni altrui e rispettarle anche quando sono diverse dalle nostre; aiutare chi è in difficoltà, partecipare a iniziative di volontariato e di solidarietà, difendendo la dignità di ogni persona e prendendoci cura del creato come ci ha insegnato San Francesco. Possiamo essere portatori di pace anche nelle piccole cose di ogni giorno: con un sorriso, con una parola gentile, con un gesto di aiuto. Possiamo creare un clima di rispetto e di comprensione, anche quando ci sono difficoltà e conflitti. E quando ci sentiamo stanchi o scoraggiati, ricordiamoci che non siamo soli, Gesù è con noi, e ci chiama ad essere suoi discepoli, a portare la pace nel mondo. Ci auguriamo che la Santa Pasqua alla quale ci stiamo preparando, possa illuminare le nostre vite e quelle di tutti gli uomini, aprire i cuori all’amore e alla carità fraterna. Cogliamo questa occasione per porgere i nostri auguri, al Dirigente Scolastico, ai docenti e a tutto il personale della scuola. Vogliamo anche ringraziare padre Marco, che ogni anno con tanto affetto ci accoglie nella sua parrocchia per celebrare la Pasqua dello studente. Un grazie speciale, anche per essere un pastore presente e vicino a noi studenti, e per aiutarci a crescere nella fede e nella Speranza.
Un messaggio semplice e profondo, che nasce dallo sguardo sul presente che mira ad un futuro di Speranza e di Pace , di cui le giovani generazioni si sentono responsabili. E allora, auguri di Pace.