Tempo di Natale: la tradizione della novena

Ogni anno nel plesso Moncada dell’Istituto Gorgia Vittorini Moncada si rinnova la magia della natività con l’allestimento della novena curata dagli alunni della classe 3 FM e dalle docenti, Bosco Santocono S., Fisicaro A., Triberio M. Una tradizione che l’istituto vuole tramandare. Ognuno ha contribuito portando arance, limoni, melograni noci, fichi secchi ecc.
La novena di Natale inizia il 16 Dicembre e si conclude il giorno della vigilia. Il suo nome deriva dal latino medievale NOVENUS (nono) ed è un’attività di devozione cristiana che consiste nel recitare preghiere (come il Rosario) ripetuto per nove giorni consecutivi, per invocare la venuta di Gesù e richiamare i nove mesi di Gesù nel seno di Maria.
Le novene venivano e vengono approntate sulle facciate esterne di molte case, con una serie di simboli tra cui troviamo semplici frutti della nostra terra: arance, mandarini, limoni, qualche zucca, frutta secca, a “cuddura” di pane, a ”cucuzza de sett’anni”.
Al centro possiamo notare un quadro della “Sacra Famiglia”, subito sotto un piccolo altare su cui si metteranno, davanti a San Giuseppe un bicchiere d’acqua che rappresenta il candore e la purezza; davanti al Bambinello un’ampolla di vino, cioè il sangue che sarà versato per la redenzione dei nostri peccati; davanti alla Madonna una tazza in cui è stata sciolta qualche scaglia di “pietra cilestri” o vetriolo azzurro, a simboleggiare il Suo carattere immacolato coniugato alla Sua indelebile impronta celestiale.
Ma anche il pungitopo con l’asparago selvatico che incorniciano la sacra rappresentazione vogliono richiamare le spine più grosse e dolorose che trentatré anni dopo cingeranno il capo del Redentore sconfitto e vittorioso; il cotone rappresenta la materia prima necessaria per confezionare il sudario che servirà alle pie donne per trasportare il cadavere al sepolcro.
I vari frutti di stagione rappresentano i frutti della nostra terra, che verranno consumati dalla famiglia che ha creato la novena , mentre quelli andati a male verranno interrati ricordando il rito delle ceneri “polvere sei e polvere ritornerai”.
La novena a volte è accompagnata da tradizioni che comprendono l’esecuzione di brani musicali e nenie natalizie, eseguiti tradizionalmente dagli zampognari.


