Inaugurata la Stanza Rosa del Commissariato di PS di Lentini: un progetto di arte, ascolto e comunità.

13 Marzo 2026 0 Di Redazione
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Lo scorso 12 marzo, presso il Commissariato di Polizia di Stato di Lentini, alla presenza del Questore di Siracusa Dott. Roberto Pellicone, è stata inaugurata la Stanza Rosa, uno spazio dedicato all’ascolto e all’accoglienza delle donne vittime di violenza. Un ambiente fortemente voluto dalla Dirigente di Polizia, Commissario Capo Dott.ssa Roberta Abate, che nei mesi precedenti aveva invitato le classi dell’IS “Gorgia–Vittorini–Moncada” a contribuire con il proprio talento artistico alla decorazione delle pareti.

Il Dirigente Scolastico, Prof. Vincenzo Pappalardo, ha accolto con entusiasmo la proposta, costituendo un gruppo di lavoro guidato dalle docenti di Storia dell’Arte Ivana Sferrazzo e Annalisa Liggeri. Insieme a un gruppo di studentesse e studenti, hanno ideato e realizzato quattro elaborati grafici pensati appositamente per la Stanza Rosa, trasformandola in un luogo capace di trasmettere accoglienza, forza e speranza.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il Dirigente Scolastico, la Vicepreside Prof.ssa Caterina Battiato, la Prof.ssa Sferrazzo e le ragazze e i ragazzi delle classi 2°D, 2°E, 4°C, 5°D e 5°L, autori delle opere artistiche, che hanno potuto vedere il proprio lavoro diventare parte integrante di un progetto di grande valore sociale.

La violenza di genere non è un fatto isolato né un problema privato: è un’emergenza sociale che attraversa famiglie, comunità e istituzioni. Ogni episodio – fisico, psicologico, economico o verbale – rivela una cultura che fatica ancora a riconoscere pienamente dignità e uguaglianza.

Per questo non bastano l’indignazione o il cordoglio dopo ogni tragedia. Servono azioni concrete, percorsi educativi, spazi di confronto e strumenti di protezione reale. La scuola, in questo senso, ha un ruolo fondamentale: è il luogo in cui si imparano il rispetto, il consenso, la cura delle relazioni; è il luogo in cui si costruisce la consapevolezza che il rispetto non è un gesto occasionale, ma una scelta quotidiana. La collaborazione tra il Commissariato e l’Istituto nasce proprio da questa visione condivisa.

Le opere: un viaggio nelle emozioni. I quattro elaborati grafici realizzati dagli studenti raccontano un percorso emotivo e simbolico, trasformando concetti complessi in immagini capaci di parlare a chi entra nella Stanza Rosa.

“Il Risveglio”, rappresenta il momento in cui si trova il coraggio di superare le proprie paure. La figura centrale, verticale e luminosa, incarna la resilienza di chi decide di non lasciarsi schiacciare dal passato, simboleggiato dalla mano nera che tenta di trattenerla. La notte stellata sullo sfondo ricorda che anche nei momenti più bui esistono punti di luce.

“Cerca la tua strada”, un intreccio di case e scale racconta lo smarrimento e la fatica di orientarsi quando tutto sembra chiuso. La figura seduta al centro suggerisce che una via esiste sempre: basta fermarsi, respirare, e trovare il coraggio di ripartire.

“Mosaico di luce”, una figura femminile immersa nella natura, con capelli che si fondono in raggi di sole, trasmette armonia e serenità. È un invito alla pace interiore, alla sicurezza, alla possibilità di sentirsi accolti e protetti.

“L’Abbraccio”, una poliziotta e una donna stringono insieme un cuore: simbolo del coraggio di chiedere aiuto e della capacità delle istituzioni di accogliere e proteggere. L’orecchio stilizzato richiama l’importanza dell’ascolto; le figure che si abbracciano nella parte inferiore rappresentano la rete di sostegno che può nascere intorno a chi soffre.

La violenza di genere non si combatte solo nei tribunali o nei centri antiviolenza. Si combatte nelle parole che scegliamo, negli sguardi, nei gesti quotidiani, negli stereotipi che decidiamo di non accettare più. Ognuno di noi ha una parte di responsabilità. Solo attraverso consapevolezza, educazione e azioni concrete possiamo trasformare l’indignazione in cambiamento reale e costruire una società più giusta, più attenta, più sicura per tutti. Perché il rispetto non è un concetto astratto: è un impegno che si rinnova ogni giorno.