FSL: la scuola incontra il territorio, percorso con il CAV Ipazia

31 Marzo 2026 0 Di Redazione
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Dal 2 al 6 marzo 2026 le classi 4E e 5L del nostro Istituto, hanno vissuto un’esperienza formativa intensa e profondamente significativa grazie al partenariato con il Centro Antiviolenza Ipazia di Siracusa, realtà da anni impegnata nella tutela delle donne e nella promozione della parità di genere. Un’esperienza che non è stata solo didattica, ma anche umana, civile, culturale.

Il CAV Ipazia ha accompagnato le nostre studentesse e i nostri studenti in un percorso che ha unito conoscenze giuridiche, storiche, riflessioni sociali e attività pratiche. Le operatrici del Centro – pedaogiste, psicologhe, avvocate, giornaliste, volontarie – hanno portato testimonianze, competenze e soprattutto esempi concreti di libertà possibile quando si superano violenze, repressioni e stereotipi.

Il messaggio che hanno lasciato è chiaro: la parità non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che riguarda tutti e che è fondamento della dignità di ogni persona.

La presidente del CAV Ipazia avvocata Daniela La Runa, le tutor esterne la giornalista Nadia Germana e l‘avvocata Maria Grazia Lazzara insieme alle tutor interne, le docenti Daniela Addamo e Maria Fortuna Scavo, hanno elaborato il progetto di Formazio Scuola Lavoro dal titolo Il diritto in favore delle donne: percorsi di legalità e ascolto. Studentesse e studenti in azione; altresì, hanno sostenuto le classi nel contesto operativo, guidandoli nelle attività e condividendo con la scuola ogni passaggio significativo, anche grazie al contributo della referente dei progetti FSL, Prof.ssa Maria Rita Barretta. Questa sinergia costante ha permesso di garantire coerenza tra teoria e pratica e di costruire un’esperienza realmente formativa.

Il percorso ha sviluppato competenze ampie e trasversali, che vanno oltre la semplice conoscenza dei fenomeni. Sono stati approfonditi gli aspetti giuridici,  le competenze civiche, comunicative (indispensabili anche ai fini di un efficace lavoro di squadra). Sono stati analizzati di casi reali mirati a potenziare e considerare la capacità di ascolto e di gestione delle emozioni.

Inoltre i partecipanti hanno potuto esplorare le professioni legate a: giustizia e legalità, psicologia e servizi sociali, sicurezza pubblica e tutela dei diritti, comunicazione e informazione.

Il progetto si è snodato sullo sviluppo di due fasi: la prima teorica, in aula gli studenti hanno approfondito i temi legati al fenomeno della violenza di genere, le pari opportunità e il quadro legislativo nazionale e internazionale; nella seconda fase laboratoriale, attraverso simulazioni e attività pratiche, le classi hanno sperimentato le tecniche di ascolto, osservato le modalità di intervento e le strategie di supporto alle vittime. Particolarmente coinvolgente per le classi è risultata la simulazione di un processo, per cui gli studenti e le studentesse, guidati dalle avvocate del CAV, hanno indossato le toghe e interpretato i ruoli professionali che caratterizzano i processi: giudice, avvocati, pubblico ministero, giuria popolare ed anche vittima e testimoni. 

Il progetto ha svolto il ruolo già previsto di orientamento attuato attraverso l’incontro con i vari professionisti, lo svolgimento dei lavori di gruppo e dei compiti di realtà. Ogni studente ha potuto costruire un percorso personalizzato, calibrato sulle proprie attitudini.  

Particolare attenzione è stata dedicata agli studenti con disabilità, con adattamenti previsti dal PEI per valorizzare al massimo il loro potenziale.

Il progetto di FSL con il CAV Ipazia non è stato solo un percorso formativo, ma un’esperienza che lascia il segno, un’occasione per crescere come cittadini consapevoli: ha mostrato alle studentesse e agli studenti che la parità di genere non è un tema “per altri”, ma una responsabilità collettiva; ha dato loro strumenti concreti per riconoscere la violenza, contrastarla e promuovere relazioni rispettose.

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