Social, rischi e pericoli nascosti: i consigli della Polizia Postale per una maggiore consapevolezza online.
Prosegue l’impegno dell’Istituto “Gorgia Vittorini Moncada” nelle attività di educazione alla legalità e di prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, temi sempre più centrali nella crescita consapevole delle studentesse e degli studenti. Martedì 5 maggio 2026, le prime classi di tutti i plessi e di tutti gli indirizzi hanno partecipato all’incontro formativo con la Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Lentini, Dott.ssa Roberta Abate e con l’esperto della Polizia Postale di Catania Dott. Antonio Pennisi.
L’appuntamento, che si è svolto nell’Auditorium del Polivalente, ha offerto ai partecipanti l’occasione concreta per comprendere rischi, responsabilità e strumenti di tutela legati all’uso del web e dei social network, ambiente in cui le nuove generazioni, e non solo, si muovono quotidianamente ma senza conoscere i reali pericoli che si insinuano nel mondo virtuale e che possono causare danni reali e pericoli di ordine personale e legale.
Durante l’incontro il Dott. Pennisi ha mostrato in modo molto concreto quali rischi si nascondono dietro l’uso quotidiano dei social e di internet. Spesso pensiamo che “tanto non succede a me”, ma la realtà è che basta un clic sbagliato per finire in situazioni spiacevoli o addirittura pericolose. Senza giri di parole, è stato spiegato come online si possano incontrare persone malintenzionate, che si nascondono dietro profili falsi per ottenere foto, informazioni o fiducia. Ma non solo: ci sono anche comportamenti che molti ragazzi considerano “scherzi” o “cose da niente”, e che invece costituiscono veri e propri reati. Tra gli esempi più importanti citati:
•diffusione non autorizzata di foto o video, anche tra coetanei: un gesto che può trasformarsi in revenge porn o sextortion;
• cyberbullismo, attraverso insulti, prese in giro, gruppi contro qualcuno o la pubblicazione di contenuti offensivi.
• furto di identità, quando qualcuno usa foto o dati altrui per creare profili falsi;
• adescamento online, cioè adulti che fingono di essere ragazzi per manipolare o incontrare minori;
• truffe digitali, come link sospetti, finti concorsi o richieste di denaro da account hackerati;
• accesso abusivo ad account, ovvero entrare nel profilo social o nel telefono di un’altra persona senza permesso.
L’obiettivo dell’incontro era chiaro: rendere gli studenti più consapevoli e far capire che ciò che si fa online ha conseguenze reali, che ogni contenuto può essere salvato e condiviso senza possibilità di essere rimosso, pertanto proteggersi è fondamentale.
La Polizia Postale ha invitato tutti a usare la rete con attenzione, a non fidarsi di chiunque e a chiedere aiuto a un adulto quando qualcosa non sembra giusto: “Per quanto sia imbarazzante, è meglio rivolgersi alla Polizia Postale che rimanere incastrati in situazioni pericolose”.
La Prof.ssa Daniela Addamo e la Prof.ssa Alessandra Fisicaro, referenti dell’istituto per il bullismo e il cyberbullismo, in collaborazione con la Prof.ssa Maria Fortuna Scavo, referente alla legalità, hanno sottolineato l’importanza di promuovere comportamenti rispettosi e consapevoli nella vita scolastica ed extra scolastica degli studenti, perché Internet è uno strumento fantastico, ma solo se lo usiamo con testa e responsabilità.



