La memoria di Santina Cannella per la Giornata Internazionale della Donna

11 Marzo 2026 0 Di Redazione
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Giorno 10 marzo, l’auditorium del Polivalente ha ospitato una conferenza dedicata alla Giornata Internazionale della Donna, un’occasione preziosa per approfondire il significato storico e civile di questa ricorrenza.

Ospite principale della mattinata è stato lo scrittore e giornalista Cataldo Lo Iacono, autore del libro-inchiesta Ti bacio quando torno, che ricostruisce con rigore giornalistico la tragica vicenda di Santina Cannella, uccisa dal suo pretendente l’8 marzo 1954. Dal volume è nata anche la trasposizione teatrale realizzata dalla compagnia Colatalavica, andata in scena lo scorso novembre e già presentata sul nostro blog. Accanto all’autore è intervenuta l’attrice e autrice teatrale Lilia Romeo, protagonista dell’adattamento scenico.

Alla conferenza hanno partecipato le classi seconde di tutti gli indirizzi e di tutti i plessi dell’Istituto, accompagnate dai docenti. L’iniziativa è inserita nel percorso di educazione alla legalità promosso dalla scuola.

I lavori sono stati aperti dalla prof.ssa Maria Fortuna Scavo, referente per la legalità, che ha illustrato il significato storico dell’8 marzo e le sue implicazioni nel presente, sottolineando come la reale emancipazione femminile passi attraverso l’istruzione e lo studio, strumenti fondamentali per l’autodeterminazione.

L’attività è stata organizzata al fine di far comprendere che l’8 marzo non è una ricorrenza rituale ma un invito a guardare con lucidità la storia, i diritti, le conquiste e le fragilità che ancora attraversano la vita delle donne in tutto il mondo. L’8 marzo non è una festa, è un ponte perché collega passato e presente; è un promemoria, che ricorda l’origine storica della Giornata Internazionale della Donna e indica la direzione da seguire per giungere ad una vera parità di genere. L’ 8 marzo non è un giorno di festa, ma è un impegno: quello di continuare a costruire una società in cui la parità non sia un obiettivo, ma una realtà quotidiana. 

Una presentazione multimediale ha introdotto l’intervento di Cataldo Lo Iacono, che ha ripercorso le tappe dell’inchiesta condotta per riportare alla luce la vicenda di Santina, a lungo taciuta a causa dell’omertà.

La sua è una storia tanto straordinaria quanto tragica. Nella vicenda individuale di Santina si riflette una dinamica sociale più ampia, segnata dalla contrapposizione tra chi, come suo padre, riconosce e sostiene le aspirazioni delle donne, incoraggiandole a realizzare i propri obiettivi, e chi, invece, come il suo pretendente, nega ogni desiderio e impone con la violenza una visione maschilista del rapporto affettivo. Un atteggiamento che arriva a calpestare non solo i diritti civili di libertà e autodeterminazione, ma persino il diritto fondamentale alla vita.

Particolarmente significativa la presenza del vice ispettore Caputo, della Polizia di Stato – Commissariato di Lentini, che mostra l’impegno delle istituzioni nella tutela delle donne e, in particolare, delle vittime di violenza di genere.

In chiusura, la prof.ssa Scavo ha rivolto un sentito ringraziamento alle studentesse e agli studenti, ai docenti, e coloro i quali hanno permesso lo svolgimento dell’attivitã: il Dirigente Scolastico prof. Vincenzo Pappalardo, la vicepreside prof.ssa Caterina Battiato, la DSGA Dott.ssa Maria Adagio, il personale scolastico Eleonora Fanciullo, Salvatore Barretta e gli assistenti tecnici Gianfranco Tuzza e Filippo Milazzo, che hanno garantito l’allestimento tecnico e il funzionamento degli impianti audio e luci.